Multiservizi, lavoratori in strada: "E' inaudito, non si può stare 7 anni senza contratto"

Il sit-in, indetto da  Filcams Cgil,  Fisascat Cisl e Uiltrasporti, si è svolto oggi pomeriggio davanti alla Prefettura, in via Cavour

La protesta di oggi

Hanno manifestato oggi a Palermo i lavoratori del contratto Multiservizi, in collegamento con oltre 40 piazze italiane. Il sit-in, indetto da  Filcams Cgil,  Fisascat Cisl e Uiltrasporti, si è svolto dalle ore 14 davanti alla Prefettura, in via Cavour. Hanno partecipato lavoratori aderenti a tutte le sigle del settore imprese di pulizia, servizi integrati e multiservizi, turismo, per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da 7 anni. 

“Una protesta importante, perché si tratta di addetti che lavorano in settori fondamentali  nell'economia delle aziende e dei servizi ma che molto spesso vengono  dimenticati – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo –. Il loro ruolo è considerato indispensabile nei momenti di crisi e di difficoltà e poi tornano a essere invisibili, gli ultimi tra i lavoratori. E' inaudito, non si può stare 7 anni senza contratto”. 

I sindacati hanno chiesto l'immediato rinnovo del contratto, trattamenti economici e normativi congrui e il  riconoscimento della dignità del lavoro.  Filcams, Fisascat e Uiltrasporti, al termine del presidio,  sono stati ricevuti in Prefettura. “Abbiamo scelto di manifestare davanti alla Prefettura per rappresentare alle istituzioni  la necessità e l'importanza che a questi lavoratori  venga rinnovato il  contratto, scaduto da più di 7 anni – spiega il segretario generale Filcams Cgil Palermo, Giuseppe Aiello –. Gli addetti del settore Multiservizi  non hanno stipendi adeguati e  spesso si devono accontentare di  contratti poveri, con poche ore di lavoro. Sono i lavoratori in prima linea nei siti ospedalieri, si adoperano nella sanificazione e nel pulimento delle sale operatorie e delle terapie intensive, lavorano nei servizi pubblici essenziali e col rinnovo del contratto chiedono, in buona sostanza, l'adeguamento della parte economica e  di quella  normativa”. 

“Palermo – aggiunge Aiello - è una delle piazze italiane  dalle quali si è alzata oggi forte la voce di tantissimi lavoratori per chiedere condizioni di lavoro e stipendi dignitosi. A Palermo i numeri sono alti: il contratto Multiservizi, oltre che nei servizi pubblici essenziali, è molto diffuso negli appalti del turismo. Questi lavoratori fanno parte di una filiera caratterizzata dagli appalti al massimo ribasso. Oltre alla beffa del contratto non rinnovato, nei vari passaggi da un appalto all'altro perdono pezzi di salario e di capacità d'acquisto. L'invito alle  parti datoriali è di firmare il rinnovo del contratto”.

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