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VIDEO | Sala bingo a cielo aperto davanti al Politeama, la protesta di 90 lavoratori: "Non siamo numeri"

Sono scesi in piazza, tutti a distanza nel rispetto delle norme, in tanti quante sono le biglie del bingo. La rabbia di un settore, su cui non sono state date indicazioni sulla riapertura nella "fase 2", che conta in Sicilia 1.500 addetti. "Falsa ipocrisia, così si incentiva il gioco clandestino"

 

Dietro ognuno dei 90 numeri tenuti in mano dagli altrettanti dipendenti del bingo c'era una lettera dell'alfabeto che, messa insieme alle altre, ha composto la frase "Il lavoro non è un gioco". Piazza Ruggero Settimo, all'ombra del Politeama, si è trasformata in una grande sala bingo all'aperto, con tanto di estrazione e biglie, per protestare contro la mancata riapertura del settore e l'assenza di indicazioni a riguardo. “In piazza, in rappresentanza di centinaia di lavoratrici e lavoratori delle sale bingo – dichiara Mimma Calabrò, segretario generale Fisascat Cisl Palermo Trapani –  90 lavoratori, tanti quanti sono i numeri del bingo. Ma i lavoratori non sono numeri. Il lavoro non è un gioco”.

Questo lo slogan lanciato nel corso dell’iniziativa di stamane.  Al tempo del coronavirus, il sindacato ha organizzato un flash mob in forma statica, nel rispetto delle distanze sociali previste dalle misure di contenimento, per accendere i riflettori su un settore che sembra essere stato dimenticato. “La fase 2 ha dato il via alla riapertura di tante attività - aggiunge Calabrò - ma nessuna notizia giunge sul fronte delle sale bingo. L’unica certezza è lo stop fino al 14 giugno, considerato che l’ultimo Decreto non ne ha previsto la riapertura. Non nascondiamo la nostra preoccupazione per la tenuta occupazionale del settore che occupa in Sicilia oltre 1500 addetti". 

La sindacalista non nasconde l’apprensione per la tenuta del settore e la paventata possibilità che tante aziende, in ginocchio per la mancata ripresa di attività e senza alcuna ipotesi di riavvio, decidano di restare chiuse per sempre perché a fronte delle spese che devono continuare a sostenere non hanno alcuna liquidità. “Siamo molto preoccupati – dichiarano Salvo Lo Verde e Massimo Catalano  rispettivamente Rsa Fisascat Cisl Palermo Trapani del Las Vegas Bingo e del Kursaal Bingo So.Le. -. Da un lato perché nessuno di noi ha ancora ricevuto dall’INPS neppure i soldi dell’ammortizzatore sociale dei mesi di marzo e aprile,  dall’altro perché temiamo per il nostro futuro. Non vorremmo che venissero vanificati i nostri sacrifici e quelli delle tante aziende del settore che sono state vicine ai bisogni dei propri collaboratori”.

Ed è proprio per stare accanto ai propri collaboratori, che tanti imprenditori del settore, sono scesi in piazza, per far sentire loro che non sono soli. “La presenza delle parti datoriali – commenta la Calabrò – testimonia quanto sia importante affrontare, insieme, la crisi dovuta all’emergenza sanitaria. Di fatto non esiste il lavoro senza le aziende così come non esistono le aziende senza lavoratori. un binomio indissolubile”.   “E’ paradossale – conclude la Calabrò - che a fronte del protocollo già firmato a livello nazionale tra sindacato e parti datoriali del settore che ha definito le misure atte a garantire sicurezza ai lavoratori e alla clientela non vi sia, ancor oggi, alcuna indicazione sulla possibilità di riavvio delle attività. Al governo regionale – conclude – rassegniamo le istanze e preoccupazioni dei lavoratori e delle loro famiglie che chiedono solo di poter tornare il prima possibile a lavorare”.

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