menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Una recente protesta dei lavoratori Almaviva - foto archivio

Una recente protesta dei lavoratori Almaviva - foto archivio

Lavoratori Almaviva ancora in piazza: "1.500 posti a rischio, vogliamo vere soluzioni"

Venerdi nuovo sit in in via degli Emiri, davanti all’assessorato alle Attività Produttive. A mezzogiorno l'incontro con l'assessore Lo Bello. La Cisl: "E' emergenza, la Regione pressi il governo nazionale"

Si terrà dopodomani (venerdì 29 gennaio) in via degli Emiri, davanti all’assessorato alle Attività Produttive dalle 9,30 l’ennesimo sit in dei lavoratori Almaviva nel giorno dell’incontro - previsto alle ore 12,30 - con l’assessore al ramo Mariella Lo Bello. Slc Cgil Fistel Cisl e Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, protesteranno per chiedere vere soluzioni alla vertenza che mette a rischio una delle principali realtà produttive siciliane con l’annuncio dei circa 1.500 esuberi in pochi mesi a Palermo.

“Presto indiremo anche uno sciopero – spiega Eliana Puma Rsu Fistel Cisl Palermo Trapani – perchè Almaviva ribadisce la forte criticità vissuta nei siti di Palermo Napoli e Roma, non abbiamo tempi certi, e non sappiamo nemmeno se fra gli esuberi sono già considerati i circa 600 lavoratori della commessa Enel,  che è stata di recente persa dall’azienda. Per il momento è in proroga ma non sappiamo fino quando, si vive nell’incertezza,  e tutto sempre per via della totale mancanza di regole in questo settore che, invece dovrebbe essere regolato da principi certi dato che occupa migliaia di persone, solo 10 mila a Palermo oltre 20 mila in Sicilia”.

Fino al 31 maggio i lavoratori palermitani dovrebbero percepire gli ammortizzatori in deroga, ma neanche su questo punto vi sono certezze. “Non è certa la copertura finanziaria per il 2016 infatti", aggiunge Puma.

"Al tavolo di venerdì ribadiremo la nostra richiesta alla Regione  – spiegano Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani e Francesco Assisi segretario Fistel - , pressi il governo nazionale affinché si possa convocare un incontro in cui porre punti certi per le regole nel settore, del resto si parla di vera e propria emergenza sociale per la città di Palermo e per tutto il territorio siciliano. Se non si interviene a livello normativo nessuna azienda sarà fuori dal rischio chiusura e nessun lavoratore potrà vivere sereno”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento