Economia

Almaviva, Di Trapani (Sel): "Regione non continui a ignorare problema"

“Il silenzio della Regione Siciliana diventa di giorno in giorno più difficile da comprendere"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Piena solidarietà ai lavoratori e un invito alla Regione perché decida di affrontare il problema una volta per tutte, trovando una soluzione concreta in favore di migliaia di famiglie”.  A parlare è Simone Di Trapani, coordinatore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà Palermo, in merito alla protesta dei lavoratori Almaviva, società che gestisce due call center a Palermo.

L'azienda si avvia alla delocalizzazione delle attività, con la perdita di circa cinquemila posti di lavoro. I call center si trovano in via Cordova e via Marcellini, ma i contratti di affitto sono scaduti lo scorso mese di giugno. L'azienda ha chiesto l'assegnazione, come sede, di un bene confiscato e in cambio si è detta disponibile a mantenere i livelli occupazionali e trasferire la sede legale in Sicilia. Sulla nuova sede però è in corso un rimpallo tra azienda e istituzioni.

“Stamani – spiega Loredana Ilardi, lavoratrice di Almaviva ed esponente Sel Palermo – le strade di Palermo sono state ‘invase’ da oltre quattromila persone. Una protesta pacifica la nostra. Siamo scesi in piazza, lavoratori di Palermo e Catania insieme, non per creare confusione e disagi, ma per rivendicare il diritto al lavoro. Sulle nostre teste si gioca una partita al ribasso inaccettabile. Una delegazione è stata ricevuta a Palazzo d’Orleans e ci è stato garantito che tra otto giorni ci sarà un incontro tra Regione, Comune, azienda e sindacati. Se la situazione non si evolverà, siamo pronti a continuare la nostra protesta”.

“Il silenzio della Regione Siciliana – prosegue Di Trapani – diventa di giorno in giorno più difficile da comprendere. E’ inaccettabile tanto disinteresse. Dopo Fiat e Cantieri navali siamo davanti all’ennesimo episodio che dimostra l’incapacità amministrativa dell’esecutivo.  Accogliamo con favore – aggiunge – la disponibilità dimostrata dal sindaco Leoluca Orlando per individuare una nuova sede. Ci auguriamo che adesso seguano fatti concreti e che anche Palazzo d’Orleans esca dal suo torpore”.

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