Sabato, 20 Luglio 2024
Economia

Stagione balneare al via: "In provincia di Palermo rincari di sdraio e ombrelloni non oltre il 10%"

E' quanto risulta da un'indagine condotta dalla Cna su un campione di 150 lidi distribuiti su tutte le province rivierasche della Sicilia. La metà dei gestori delle spiagge manterrà gli stessi prezzi dello scorso anno. "Prezzi contenuti malgrado l'inflazione"

Sdraio e ombrelloni più cari per la stagione balneare in vista, anche se non tutti i gestori dei lidi aumenterano i prezzi. In provincia di Palermo, i concessionari del demanio marittimo hanno programmato incrementi in media non superiori al 10%. E' quanto risulta da un'indagine condotta anche quest'anno dalla Cna Balneari Sicilia. 

Su un campione di 150 operatori balneari distribuiti su tutte le province rivierasche dell'Isola emerge che il 53,33% degli intervistati manterrà gli stessi prezzi del 2022; il 26,67% prevede aumenti fino al 5%; il 13,33% un incremento entro il 10% e il 6,67% si fermerà al massimo al 20% di rincaro.  

I dati provincia per provincia

Messina, Catania, Trapani e Agrigento registrano una tendenza leggermente più alta nel mantenimento dei prezzi del 2022 attestandosi al 60% di operatori che manterranno gli stessi prezzi, la parte rimanente del campione di imprese non andrà oltre il 5%. Invece in territori come Palermo, Siracusa, Ragusa e Caltanissetta - dove manterranno gli stessi prezzi dello scorso anno la metà dei gestori delle spiagge - la quasi tugtti gli altri operatori ritoccheranno i prezzi fino al 10%.

A Palermo aperture dei lidi a maggio

L'apertura degli stabilimenti per la stagione estiva è alle porte. Il dato regionale consegna una tendenza perfettamente equilibrata tra i mesi di aprile, maggio e giugno. Un terzo degli intervistati intende aprire già nel mese in corso. Rispetto allo scorso anno aumenta il numero di operatori impegnati in una apertura ad aprile e diminuisce quella di maggio, segno secondo la Cna "di una volontà di anticipare i tempi". In termini territoriali le province in cui emerge la tendenza più forte nell’anticipo all’apertura sono Trapani e Messina, mentre aspetteranno tendenzialmente fine maggio o primi di giugno i territori di Palermo, Ragusa e Catania. A Siracusa, Agrigento e Caltanissetta si aprirà principalmente a maggio.

Cna: "Prezzi contenuti malgrado l'inflazione"

"Nonostante l’inflazione, l’aumento dei costi sulle imprese, per le utenze, e per i prodotti - sottolineano i vertici di Cna Balneari Sicilia - così come per i lavori e manutenzioni ma anche quest’anno gli operatori hanno reagito con attenzione senza aumentare sensibilmente i prezzi verso l’utenza. E' un dato rilevante - spiegano nel particolare il coordinatore regionale Gianpaolo Miceli e il presidente Gugliemo Pacchione - che sentiamo di richiamare ed evidenziare anche in ragione di un racconto costante che tocca probabilmente dei casi eclatanti ma che non rende merito ad una categoria strategica per il turismo siciliano e non solo, troppo spesso presa di mira e oggi a serio rischio di essere messa in liquidazione per scelte illogiche. Da parte nostra continuiamo a sostenere il valore strategico del comparto e la non scarsità della risorsa spiaggia".

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