Pip, la beffa per i conguagli del 730: "Lavoratori liquidati dalla Regione con poche righe"

Marcello Susinno, consigliere comunale di Sinistra Comune e Antonio Nicolao, vicepresidente di circoscrizione: "Eppure la situazione sembrava ormai essersi normalizzata..."

Un recente corteo di ex Pip

"Da quest’anno i Pip sono lavoratori di serie B anche nei rimborsi del 730". Lo dicono Marcello Susinno, consigliere comunale di Sinistra Comune e Antonio Nicolao, vicepresidente di circoscrizione. La situazione dei rimborsi per le persone rientranti nel bacino degli ex Pip sembrava negli anni ormai essersi normalizzata in quanto i piccoli conguagli delle dichiarazioni venivano regolarmente effettuati dall’Inps.

"Ma da quest’anno – dicono Susinno e Nicolao - che i sussidi, pari a circa 800 euro mensili, vengono pagati dalla Regione “per un problema di incapienza” niente rimborsi dal 730. Eppure i lavoratori erano sicuri di ricevere da luglio i loro conguagli legati per lo più al recupero di qualche spesa medica o all’affitto poiché nessuno li aveva avvertiti per tempo rispetto ad un eventuale diniego. Ciò anche perché in questi casi le circolari dell’Agenzia delle Entrate sono chiare, si procede per acconti da luglio fino a dicembre rispetto all’eventuale capienza e l’importo non erogato viene riportato nella successiva CU alla voce “credito irpef non rimborsato”. Ma a chi importa – continuano Susinno e Nicolao - se i lavoratori dovranno ripagare i compensi per rifare le dichiarazioni o corrispondere interessi e sanzioni per le dichiarazioni a debito, ormai tardive, rispetto alle scadenze stabilite dal fisco".

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"L’auspicio è che – concludono Susinno e Nicolao - la Regione di concerto con gli Uffici fiscali possano verificare se sussistano le condizioni per consentire che i rimborsi possano avere luogo nel prossimo mese dicembre attraverso l’erogazione diretta da parte dell’Agenzia delle Entrate in attuazione al modello 730 integrativo la cui scadenza è prevista per il 25 ottobre.

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