Ztl, Di Dio (Confcommercio): "L'assessore Catania faccia un passo indietro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“La decisione del Tar di sospendere il provvedimento sulla Zona a traffico limitato a Palermo non può che essere accolta con favore dalla nostra associazione, sono certa che si tratti prima di tutto di una questione di grande buon senso”. Lo afferma la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio che aggiunge: “Da tempo chiediamo all’Amministrazione comunale di procedere passo dopo passo, coscienti che siamo davanti a una rivoluzione culturale, oltre che ad una scelta sulla mobilità e per il rispetto dell’ambiente. Abbiamo chiesto di far partire prima la Ztl nel centro storico per aiutare il rilancio di questa parte della città, aggiungere anche l'altra area, che arriva fino a via Notarbartolo, è una vera e propria forzatura, un modo per far cassa e salvare l’Amat, cosa nota a tutti, che può provocare gravi danni al commercio e alle imprese della nostra città.

Abbiamo calcolato ad oggi – sottolinea la presidente di Comnfcommercio Palermo - che su appena 20 mila pass rilasciati, su un totale di circa 380 mila auto circolanti a Palermo, delle queli circa 250 mila autorizzabili, che ci sarà un calo di potenziali acquirenti pari a circa il 90 per cento. Confcommercio non può accettare che chiuda nemmeno un'impresa. Alla luce della decisione del Tar e dello slittamento al 15 aprile della Ztl che ha concesso il sindaco Orlando, che ha mostrato responsabilità e saggezza – prosegue Di Dio -, ribadiamo che siamo per la riduzione dell’area interessata al solo centro storico, siamo per una vera riduzione del costo del pass per i residenti, chiediamo una riduzione del costo per i commercianti e per chi lavora all’interno del perimetro, ma soprattutto chiediamo anche un passo indietro, le dimissioni dell’assessore Giusto Catania che in queste settimane, senza il minimo buon senso, ha dimostrato scarsa sensibilità verso le ragioni dei cittadini e dei commercianti. L’assessore Catania non ha avuto la indispensabile capacità di essere il garante di tutti”, conclude Di Dio.

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