Venerdì, 14 Maggio 2021
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Partono i saldi estivi: si prevede una timida ripresa, decalogo di Federconsumatori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Partono i saldi estivi: Si prevede una timida ripresa. Il decalogo di Federconsumatori per evitare fregature. L’Istat ha confermato che l’inflazione nel mese di maggio ha raggiunto quota +1,4%. È opportuno precisare, però, che il tasso di inflazione è arrivato a questi livelli prevalentemente per gli aumenti tariffari e non da un vero incremento della domanda interna, come invece sarebbe auspicabile. Si tratta di un tasso di inflazione comunque elevato, che comporta pesanti ricadute (pari a +414 euro anno a famiglia) sui bilanci delle famiglie. È sicuramente un dato allarmante, che getta ombre sui saldi estivi che in Sicilia, come in tutte le regioni, partiranno il primo luglio. Anche per quest’anno si prevede un andamento ancora sottotono, anche perchè è da maggio che i negozianti hanno iniziato a fare promozioni e sconti. L’andamento degli acquisti scontati si discosterà lievemente dal 2016: +1,8%.

Un segno positivo, finalmente. Non va trascurato il fatto che negli ultimi anni si sono susseguite solo flessioni: -7% nel 2012, -8% nel 2013, -4% nel 2014, -3% nel 2015, 0 % nel 2016. Una contrazione dietro l’altra, a conferma del drammatico contesto economico che le famiglie hanno e continuano a vivere. Nel 2017, rispetto al 2016, avremo il primo segno positivo, + 1,8%. Anche se, nel primo semestre 2017, la maggior parte delle famiglie ha continuato a contenere i consumi. Le famiglie approfitteranno degli sconti per concedersi “il necessario”. “Secondo quanto emerso dalla proiezione di Federconsumatori Palermo, ancora solo una famiglia su tre approfitterà delle vendite scontate, circa 164.236 famiglie per Palermo e provincia” evidenzia Lillo Vizzini presidente di Federconsumatori Palermo, “La spesa per famiglia sarà mediamente di 117 euro, con un giro complessivo di affari sempre per per Palermo e provincia di 19,22 mln di euro.”

“La stagione dei saldi sta lentamente per avviarsi. D’altronde, non c'è da sorprendersi se la fiducia delle famiglie sulle prospettive economiche non migliora” continua Vizzini “Dai dati della disoccupazione all'andamento del potere di acquisto, i cittadini non intravedono ancora grandi spiragli di evidenti miglioramenti. E' evidente, quindi, che per poter scrivere la parola fine a questo lungo periodo di crisi occorre qualche iniziativa di rilancio: quale reddito e futuro per i tanti giovani disoccupati. Al comune di Palermo chiediamo una iniziativa per supportare i saldi: sospensione della ZTL e delle strisce blu per ogni venerdì e sabato del mese di luglio.” Palermo, 27 giugno 2017 Anno Andamento delle vendite Spesa per famiglia in euro Spesa per i saldi Palermo e provincia 2012 -7,00% 135 22,17 mln euro 2013 -8,00% 124 20,36 mln euro 2014 -4,00% 119 19,54 mln euro 2015 -3,00% 115 18,88 mln euro 2016 0% 115 18,88 mln euro 2017 1,80% 117 19,22 mln euro

IL DECALOGO DI FEDERCONSUMATORI PER EVITARE FREGATURE DURANTE I SALDI 1. Verificare prima della partenza dei saldi il prezzo pieno di ciò che si intende comprare e fotografare con il cellulare il cartellino del prezzo. Solo in questo modo sarà possibile valutare la reale convenienza dello sconto; 2. Non fermarsi mai davanti alla prima vetrina. Confrontare i prezzi e, in ogni caso, orientarsi verso beni o prodotti che necessitano veramente; 3. Diffidare di sconti eccessivi, pari o superiori al 60%, sin dai primi giorni. Con molta probabilità sono fondi di magazzino; 4. I prodotti venduti a saldo devono essere sì di fine stagione. La merce di risulta o di magazzino non può essere mescolata con i prodotti in saldo, ma dovrà essere venduta separatamente; 5. Occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto; 6. Non esiste l'obbligo di far provare i capi, ciò è a discrezione del negoziante. Il nostro consiglio è di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che si possono solo guardare ma non provare; 7. I commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat; 8. Conservare sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato; 9. Problemi o “bufale” devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all'ufficio comunale per il commercio o a una Associazione dei Consumatori. 10. Per non eccedere con le spese, in ogni caso, stabilire sempre un budget massimo per gli acquisti.

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