Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

"Spostare 300 operai da Reset a Rap e rispettare gli accordi per l'aumento delle ore"

Sono due delle richieste avanzate da Pietro La Torre alla guida dell’Ursas, sigla autonoma federata col sindacato Sadirs: "Emergenza rifiuti, bisogna colmare questo vuoto"

Trasferire subito 300 dipendenti della Reset alla Rap per colmare il vuoto nel settore dello spazzamento che si creerà con lo spostamento degli operai alla raccolta differenziata. E poi rispettare l’accordo siglato con l’amministrazione nel 2014 per l’aumento delle ore ai lavoratori Reset fino al tempo pieno. Sono due delle richieste avanzate da Pietro La Torre alla guida dell’Ursas, sigla autonoma federata col sindacato Sadirs.

La Torre ha incontrato oggi il presidente della Reset, Antonio Perniciaro: “Il Comune e la Rap – spiega La Torre – nei prossimi mesi dovranno implementare la raccolta differenziata secondo degli step programmati. In tale contesto si dovranno spostare circa 300 lavoratori dallo spazzamento e dalla raccolta rifiuti alla raccolta differenziata, condizione che si  aggiunge alle carenze d’organico. Se a ciò si coniuga la condizione cittadina della raccolta rifiuti, diventa impellente colmare questo vuoto. Dunque si potrà fare fronte a tale emergenza facendo transitare 300 lavoratori della Reset prelevandoli a scorrimento dalla preesistente graduatoria a suo tempo appositamente creata per la mobilità interaziendale. In questo modo si riporteranno questi lavoratori a una condizione di normalità, ovvero applicando integralmente le previsioni dell’accordo del dicembre 2014. Condizione a cui chiamiamo l'amministrazione a onorare gli impegni assunti”.
 

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