Odcec, Escheri: “Seminara non è un commercialista ma un avvocato”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Apprendo da quanto pubblicato dai media della dichiarazione dell’onorevole Claudio Fava a margine dei lavori della Commissione Antimafia di oggi nella quale l’avvocato Cappellano Seminara viene definito “commercialista”. Mi permetto di ricordare che il titolo professionale di commercialista può essere applicato per legge solo agli iscritti all’ordine professionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili mentre, come è noto, l’avvocato Cappellano Seminara è iscritto all’ordine degli avvocati”, questa la precisazione di Fabrizio Escheri presidente dell’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Palermo.

“Concordo con il presidente Francesco Greco quando afferma che eventuali responsabilità di singoli professionisti non possono screditare la serietà ed eticità dell’intera avvocatura palermitana. L’indagine in corso sulla gestione dei beni sequestrati alla mafia dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo non può che addolorarmi - continua Escheri - come rappresentante di una categoria professionale da sempre impegnata a fianco della Magistratura nei delicati ruoli di periti delle Procure, amministratori giudiziari, curatori, consulenti tecnici e ausiliari dei giudici. Mi associo alla preoccupazione espressa al CSM dal presidente Di Vitale sul clima di sospetto che rischia di travolgere un sistema giudiziario che in questi anni ha avuto un ruolo fondamentale nel contrasto alla criminalità mafiosa nel territorio siciliano. I commercialisti palermitani continueranno ad operare, con impegno e professionalità, a fianco delle istituzioni e delle forze economiche sane affinché prevalga la legalità, che è presupposto per lo sviluppo della società.

L’Ordine dei dottori commercialisti di Palermo continuerà nel proprio impegno, insieme all’Università e alla Fondazione Progetto Legalità – conclude Escheri - per formare una nuova classe di professionisti che possano specializzarsi nella materia giudiziaria, onde ampliare la possibilità di rotazione degli incarichi da parte dei giudici e fornire un’opportunità di impegno professionale e sociale a giovani colleghi”.

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