Nuova Ipsa Editore si trasferisce in via dei Leoni e apre le porte ai lettori

All'interno della nuova sede nascerà anche una libreria. In dono per chi parteciperà all'inaugurazione una copia del libro di Beppe Schiera "Pueticomu a mia"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Nuova Ipsa Editore cambia sede e diventa anche libreria dove poter leggere e conoscere i lavori e le novità realizzate e proposte dal team della casa editrice, nata nel 1981 da un’idea di Claudio Mazza. Il nuovo spazio, pensato e dedicato ai lettori, si trova in via dei Leoni 71. L’inaugurazione sarà domenica 7 aprile alle 18.  Claudio e Alessio Mazza (figlio e socio dell’editore), insieme ai loro collaboratori, accoglieranno quanti vorranno brindare con loro e a tutti gli intervenuti verrà donata una copia del libro di Beppe Schiera "Pueticomu a mia". 

Inizialmente specializzata nelle pubblicazioni di medicina naturale, la casa editrice è diventata nel giro di pochi anni leader nel panorama nazionale, nei primi anni 2000, allargando la propria sfera di interessi alla narrativa, alla saggistica e alla cultura siciliana. Fiore all’occhiello di quest’ultima produzione sono i libri che narrano della saga dei Florio in tutti i suoi risvolti sia familiari che imprenditoriali. “I Florio regnanti senza corona” del giornalista e storico Vincenzo Prestigiacomo, “Con gli occhi di Franca” del dottor Salvo Requirez e “Le navi dei Florio” dell’architetto genovese Paolo Piccione, sono volumi che dopo accurate ricerche su inediti documenti storici hanno raccontato sotto una nuova luce le vicende della famiglia che cambiò le sorti dell’economia siciliana. 

“Il fatto che un’azienda che produce libri si espanda, in una città dove, come molte altre, la popolazione dei lettori è stata decimata dai social, è un evento - dice lo scrittore Salvatore Requirez - non solo positivo ma incoraggiante. Ciò non mi sorprende: non ho mai guardato a Claudio Mazza solo come a un uomo capace di incartare le idee degli altri. Credo sia mosso da una doppia pulsione interna: coraggio (requisito necessario per gli editori di oggi) e una passione innata per avere misura della quale basta sfogliare il ricchissimo catalogo Nuova Ipsa: un viaggio emozionante che spazia dalle scienze naturali alla letteratura di nicchia. Lo specchio dell’impegno di chi non teme, ogni volta, di confermare che è la Cultura a guadagnarci soprattutto da quei libri dove gli editori perdono. A Claudio ed Alessio che ne segue le orme l’antico e sentito ad maiora!”. “Nuova Ipsa - gli fa eco lo scrittore Vincenzo Prestigiacomo - è una casa editrice che cura in modo artigianale i volumi tanto da farne oggetti preziosi, libri da collezionare. Negli ultimi anni ha dato sempre più spazio a temi legati alla Sicilia. Hanno molto successo i libri dedicati alla famiglia imprenditoriale dei Florio, una delle dinastie borghesi che hanno caratterizzato banca, commercio, industria e vita mondana”.

Oltre ai libri sui Florio grande successo di pubblico hanno avuto saggi storici e filosofici di autori noti al grande pubblico, quali “Il regno di Sicilia” di Pasquale Hamel e “Pecunia non olet” di Alberto Jori. Senza contare il grande impegno nella pubblicazione dell’opera omnia del poeta palermitano Giovanni Meli. “Da anni, fra mille difficoltà e, spesso, incomprensioni Nuova Ipsa - dice Pasquale Hamel - ha voluto rappresentare una voce libera nell’editoria siciliana. Le sue pubblicazioni, molte delle quali hanno ricevuto autorevoli riconoscimenti a livello scientifico, hanno rappresentato un valore aggiunto sul piano culturale contribuendo, fattivamente alla formazione e alla crescita di un’opinione intellettuale più informata e avvertita. Quella che inizialmente appariva una sfida è, dunque, da tempo diventata una realtà, un riferimento importante per una comunità di studiosi e non solo, soprattutto un approdo per tante esperienze e iniziative. Oggi, nella nuova sede Nuova Ipsa, che diventa anche libreria, si rinnovella la sfida per un balzo in avanti verso nuovi traguardi. Nuova Ipsavuole infatti divenire anche spazio di provocazione - libero dai condizionamenti dei finanziamenti pubblici che, peraltro, anche nel passato non sono arrivati - un balzo per farsi soggetto di interlocuzione con la grande cultura nazionale”.  Un augurio a Nuova Ipsa arriva anche da Alessandro Pizzoccaro, presidente della Guna (casa farmaceutica omeopatica milanese): “Altre nuove idee, nuovi progetti da un editore sofisticato e coraggioso. Che la nuova sede dia ulteriore impulso alla diffusione di una cultura di qualità”. 
 

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