Nel 2019 a Palermo lieve crescita del mercato immobiliare residenziale

Le caratteristiche delle nuove abitazioni: sempre più sostenibili e tecnologiche, su misura, personalizzabili, con spazi interni “comuni” come la storage room, la SPA e l’area fitness, l’area giochi per i bambini e le sale prenotabili per riunioni di lavoro, attrezzate per lavorarci come in ufficio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Nei primi nove del 2019 prosegue il segno positivo del mercato immobiliare residenziale palermitano (4.142 compravendite e +2% sul 2018), seppur con valori più contenuti rispetto alla media delle principali città metropolitane (+5,1%)[1]. Un incremento che riguarda non solo le abitazioni “usate”, ma anche il nuovo. Secondo le stime di Abitare Co, a Palermo le vendite di nuove abitazioni nel 2019 sono aumentate del +1,8% rispetto al 2018, i prezzi medi hanno registrato un incremento del +2,1% (€3.030 al mq.), i tempi di vendita sono pari a 6,2 mesi e l’offerta è cresciuta del +1,3%.

Le nuove abitazioni rappresentano, però, solo il 6,8% dell’offerta totale presente sul mercato residenziale in città. Sono questi alcuni risultati emersi dall’analisi del Centro Studi di Abitare Co. – società di intermediazione immobiliare focalizzata sulle nuove residenze – che ha analizzato l’andamento del mercato immobiliare delle nuove abitazioni nel 2019 nelle otto principali città metropolitane italiane (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Firenze, Bologna e Palermo). Analizzando le singole città metropolitane, secondo l’analisi di Abitare Co., nel 2019 le vendite di nuove abitazioni crescono in tutte le città (+9,8% sul 2018). Ai primi posti troviamo Milano (+12,4%) e Roma (+9,7%), seguite da Bologna (+5,4%), Napoli (+4,8%), Genova (+4,8%), Firenze (+4,5%), Torino (+3,5%) e Palermo (+1,8%). Anche i prezzi di vendita crescono in tutte le città, ma a ritmi differenti: le più dinamiche sono Milano (+6,6%) e Bologna (+3,5%), seguite da Firenze (2,1%), Palermo (+2,1%) e Torino (+1,4%), mentre Genova, Napoli e Roma risultano le meno vivaci con variazioni annue minori dell’1%.

Ma quanto costa oggi acquistare un’abitazione nuova? A Palermo servono in media €3.030 a mq (+2,1% sul 2018), ma con valori che variano sensibilmente: €2.000 a mq per le zone periferiche, €2.500 per le aree semicentrali e €3.500 a mq per le vie centrali, sino ad arrivare a €4.000 per le abitazioni di pregio. Nelle altre città a Milano il prezzo medio è €5.600 a mq (+6,6%), a Roma €5.160 (+0,9%), a Firenze €4.950 (+2,1%), a Torino €4.600 (+1,4%), a Genova €4.480 (+0,6%), a Bologna €4.000 (+3,5%) e a Napoli €3.950 (+0,5%). Questi sono i valori medi, ma in ogni capoluogo i prezzi possono variare molto a seconda della tipologia di intervento edilizio e di localizzazione. Le nuove abitazioni rappresentano solo il 9,8% dell’offerta totale del mercato residenziale, con Milano (17,3%) e Roma (16,8%) che hanno il peso maggiore. Seguono Torino (11,7%), Bologna (10,2%), Palermo (6,8%), Firenze (6,5%), Napoli (5,5%) e Genova (3,6%). Le tempistiche per vendere una casa nuova sono più basse rispetto al mercato dell’usato. A Palermo occorrono 6,2 mesi, un tempo superiore rispetto alla media nazionale (5,4 mesi), ma soprattutto a Milano dove ne bastano 2,5.

Per quanto riguarda le caratteristiche delle abitazioni, si conferma la tendenza a offrire un prodotto sempre più attento alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale, al risparmio energetico e alla tecnologia digitale. Oggi realizzare degli “smart building” è più semplice e meno costoso rispetto alla vecchia domotica e la domanda dimostra di apprezzare molto tutti i nuovi servizi legati sia all’edificio che alla persona. Si fa più attenzione alle soluzioni abitative su misura, personalizzabili, con spazi interni all’edificio utili e sfruttabili da tutti i condomini come la storage room, la SPA e l’area fitness, l’area giochi per i bambini e le sale prenotabili per riunioni di lavoro, attrezzate per lavorarci come in ufficio. “Le previsioni rimangono positive per il mercato in generale e anche per il comparto delle nuove residenze. La domanda di chi vuole oggi comprare continua ad essere sostenuta dai bassi tassi applicati sui muti – sottolinea Alessandro Ghisolfi, Responsabile del Centro Studi di Abitare Co.”

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