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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Economia

Il Qatar chiama, Palermo risponde: a metà gennaio varo della nave araba, previsto grande evento

Gli operai della Fincantieri hanno portato a termine la missione nei tempi previsti: l'unità anfibia sarà in grado di svolgere diversi tipi di compiti, dagli interventi umanitari al supporto delle forze armate e alle operazioni di terra

E' tutto pronto per il varo dell'unità anfibia Landing platform dock commissionata a Fincantieri dal ministero della Difesa del Qatar, in costruzione nello stabilimento di Palermo. Come si legge sul sito siciliano dell'Ansa "il varo della nave è programmato entro metà gennaio, con un grande evento che si svolgerà al Cantiere navale, alla presenza di personalità del Qatar. Gli operai dello stabilimento hanno portato a termine la missione nei tempi previsti. L'unità anfibia, comunque, rimarrà in banchina almeno per un altro mese, fino al completamento dei lavori di rifinitura".

"I lavoratori del Cantiere hanno dimostrato di essere affidabili e competenti - dice Francesco Foti, segretario generale della Fiom di Palermo - Sono stati rispettati i tempi di consegna della nave. Adesso, è fondamentale che Fincantieri assicuri continuità produttiva con nuove navi da costruire, oltre alle riparazioni e trasformazioni. Ciò servirà a garantire la massima occupazione, anche dei lavoratori dell'indotto".

Sarà altamente flessibile e in grado di svolgere diversi tipi di compiti, dagli interventi umanitari al supporto delle forze armate e alle operazioni di terra. La nave ha una lunghezza di circa 143 metri, una larghezza di 21,5 e potrà ospitare a bordo circa 550 persone. Sarà dotata di due rampe carrabili e di un bacino interno allagabile in grado di ospitare un mezzo da sbarco Lcm (Landing Craft Mechanized) pronto all'uso che può anche essere disposto sul ponte del garage e può essere dispiegato utilizzando un sistema di gru. Il ponte di volo è inoltre dimensionato per ospitare l'elicottero NH90.

“Il cantiere navale sta per completare la nave anfibia per il Qatar. Che sia stata affidata una nave intera da costruire a Palermo è dovuto al fatto che le lavorazioni non mancano a Fincantieri. E, non avendo altri cantieri al Nord disponibili, ha affidato la nave militare a noi – hanno detto nei giorni scorsi Francesco Foti, Antonio Nobile e Giovanni Gerbino per Fiom, Fim, Uilm –. Nell'incontro col prefetto Cucinotta abbiamo spiegato che è fondamentale per noi che ci sia la continuità di navi intere da costruire, insieme alle assegnazioni di riparazioni e  trasformazioni navali,  che in questo momento mancano del tutto. Tanto che il bacino da 400 mila tonnellate, il secondo più grande d’Europa, attualmente è vuoto. Mentre alcune commesse di riparazioni sono state destinate al cantiere di Trieste ed è paradossale che le attività vengano svolte da dipendenti diretti e dell’indotto mandati da Palermo in trasferta”.

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