Cultura personale? No, lavoro: ecco perchè i palermitani studiano l'inglese

Le scuole di inglese MyES di via della Libertà 191 e di viale Regione Siciliana a Palermo mantengono un importante primato a livello nazionale: il 61% degli iscritti palermitani, infatti, è molto giovane ed ha un'età compresa fra i 20 e i 30 anni

Gli italiani studiano l’inglese soprattutto per lavoro ma, nel 2016, è cresciuta significativamente la percentuale di chi lo ha fatto per cultura personale. Questo è ciò che emerge dall’annuale report sullo studio dell’inglese svolto da My English School, la scuola che attraverso l’originale metodo “MySmart English” ha innovato l’insegnamento della lingua inglese in Italia.

Dallo studio risulta che nel 2016, su un campione di 5700 persone iscritte ad un corso di inglese presso MyES, il 38% ha preso lezioni principalmente per scopi professionali, segno che il miglioramento della posizione lavorativa passa anche attraverso lo studio delle lingue. In più, se a questo dato si somma quello relativo a chi studia l’inglese per migliorare il curriculum (14%), si arriva al 52% del campione totale che studia una seconda lingua allo scopo di incrementare le occasioni professionali. Rispetto al report 2015 si tratta di una crescita di ben 10 punti percentuale: si è passati in un anno dal 42% al 52%, un dato sostenuto principalmente da chi si è iscritto per migliorare il CV (percentuale quasi raddoppiata, dall’8% al 14%).

Cresce, rispetto al 2015, anche il numero di chi si è iscritto ad un corso di inglese per motivazioni legate allo studio (dall’11% al 17%), segnale forse indicativo di una situazione di difficoltà delle scuole italiane che stentano a preparare adeguatamente gli studenti dal punto di vista linguistico in vista del loro ingresso sul mercato del lavoro. Non è un caso, infatti, che il 27% degli iscritti ad un corso di inglese a livello nazionale sia uno studente di scuola superiore, universitario o frequentante un corso di post-formazione.

Ma la vera sorpresa del 2016 è l’impennata del dato relativo a chi desidera seguire lezioni di inglese per cultura personale: nel 2014 solo il 14% studiava l’inglese con questo obiettivo; nel 2015, invece, il dato era drammaticamente calato all’8%; nel 2016 è tornato a salire fino a raggiungere il 25%.

E se l’inglese è studiato da chi desidera acquisire strumenti essenziali per capire il mondo e la realtà sempre più complessa che ci circonda, dal suo studio non può esimersi anche chi desidera viaggiare all’estero in autonomia e conoscere nuove culture: il dato rimane invariato rispetto al 2015 e si mantiene stabile sul 5%. Senza dimenticare l’1% degli intervistati che studia inglese poiché desideroso di farsi nuovi amici e conoscere persone.

Infine, a livello di genere, è da segnalare che, nel 2016, il 52% di chi ha frequentato un corso di inglese era donna e ha preso lezioni di lingua per i motivi più svariati: si va dal desiderio di migliorare il proprio CV alla voglia di conoscere nuove persone, passando per le necessità legate allo studio o professionali. In 12 città su 15 prese in esame, le studentesse donne si sono rivelate essere di più rispetto agli studenti uomini.

Le scuole di inglese MyES di via della Libertà 191 e di viale Regione Siciliana a Palermo mantengono un importante primato a livello nazionale: il 61% degli iscritti palermitani, infatti, è molto giovane ed ha un’età compresa fra i 20 e i 30 anni (il 33% ha addirittura meno di 20 anni). Non stupisce, quindi, che la motivazione primaria degli iscritti sia legata a necessità di tipo scolastico: si tratta del 43% del campione ed è il dato più alto a livello italiano. Ma è presente anche un buon numero di studenti interessato allo studio della lingua per motivazioni professionali (32%) mentre non è altissimo il dato di chi ha preso lezioni di inglese per cultura personale: si tratta solo dell’11%, la percentuale più bassa fra tutte le scuole prese in esame.

«Palermo è una città giovane, estremamente vitale, dinamica e i dati del 2016 lo dimostrano. E il merito del successo delle due scuole palermitane è anche di uno staff particolarmente preparato e attento alle esigenze degli studenti» ha dichiarato Luigi Sguerri, Amministratore Unico di MyES. «L’inglese è diventato ormai uno strumento necessario per capire il mondo ed è un prezioso alleato se si desidera ampliare il proprio business; conoscerlo è importante ma è il metodo con cui lo si apprende che fa davvero la differenza».

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