Mondello, il ristorante Charleston riapre le cucine dopo il lungo lockdown

Lo fa in una veste nuova, adottando le migliori tecnologie per una riapertura in tutta sicurezza ma anche con un’innovativa proposta culinaria firmata dal giovane chef Santino Corso

La brigata di cucina Charleston

Il ristorante Charleston, storico ristorante di Mondello con 53 anni di vita sulle spalle, riapre i battenti dopo la lunga chiusura del lockdown. E lo fa in una veste nuova, adottando le migliori tecnologie per una riapertura in tutta sicurezza ma anche con un’innovativa proposta culinaria firmata dal giovane chef Santino Corso. Tre differenti percorsi degustazione e pochi piatti à la carte, per valorizzare al meglio l’essenza della cucina dello chef Corso, “Miglior chef under 30 della Sicilia” secondo Cronache di Gusto. “Le memorie del futuro” è il menù degustazione pensato proprio durante i mesi di lockdown. 

“Coltivare la memoria è un modo per ricostruire – spiega lo chef Corso - ricordare momenti ed esperienze vissute può aiutare a progettare il futuro. Ed è per questo che durante questi difficili primi mesi del 2020 siamo andati a cercare nell’archivio delle ricette familiari. Questo percorso degustativo di sette soste è il risultato della ricerca e della reinterpretazione di piatti della cucina regionale. Per iniziare, con i nostri mezzi, a ricostruire”. Piatti della tradizione, rielaborati secondo la creatività del giovane chef. Così la Faccia di vecchia o l’Arrosto panato assumono nuove forme per stupire gli occhi e il palato.

I clienti del Charleston potranno trovare anche altri due menù degustazione: “Tutto il mare di Sicilia”, un viaggio alla riscoperta del nostro mare, per valorizzare i pesci che stanno scomparendo dalle nostre tavole, e “Per…Corso Charleston”, il modo migliore per conoscere la cucina dello chef attraverso i suoi piatti icona. Tra le proposte à la carte si trovano, invece, due chicche che hanno fatto la storia del ristorante : la “Melanzana Charleston” e gli “Involtini di pesce spada”, che furono inventati proprio nel ristorante nel lontano 1971 e che entrarono poi nella tradizione della cucina palermitana.

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“Ci prepariamo a riaprire certi di garantire la massima sicurezza per i nostri clienti – spiega Mariella Glorioso del ristorante Charleston – abbiamo creato percorsi differenziati in entrata e in uscita, posizionato un termo scanner all’ingresso per la rilevazione della temperatura corporea, predisposto menù e carta dei vini digitali e tutto il nostro staff si è sottoposto ai test sierologici. I clienti potranno pranzare e cenare nella nostra grande terrazza immersa nel verde, all’aria aperta, accompagnati dal rumore delle onde del mare di Mondello, ricevendo le mille attenzioni che hanno da sempre contraddistinto il Charleston. Tutto quello che stiamo mettendo in campo è il nostro modo di garantire lo standard elevatissimo che abbiamo sempre offerto e ci auguriamo che i nostri clienti apprezzino questo sforzo e ci stiano vicini. Il nostro obiettivo è che il Charleston sia un’oasi dove lasciarsi alle spalle la pesantezza dei mesi che abbiamo vissuto, per entrare in una dimensione di ottimismo e serenità”.
 

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