Domenica, 1 Agosto 2021
Economia

Vertenza Mercatone Uno, M5S : "A pagare non siano sempre i lavoratori"

Con il passaggio a Cosmo, decine di impiegati sono a rischio. I parlamentari regionali pentastellati chiedono l'apertura di un tavolo di crisi al ministero dello Sviluppo economico

Il punto vendita Mercatone Uno di Carini

Un’audizione all’Ars e la richiesta dell'apertura di un tavolo di crisi al ministero dello Sviluppo economico. Sono queste le azioni che porterà avanti il Movimento 5 stelle nei prossimi giorni per "cercare di limitare i danni della prossima chiusura dei punti vendita di Mercatone Uno, compresi i punti vendita di Misterbianco e di Palermo, in cui dipendenti solo in minima parte saranno assorbiti dalla società Cosmo che opera col marchio ‘Globo’".

Le azioni sono state concordate dai parlamentari 5 stelle all’Ars e alla Camera, Jose Marano, Luciano Cantone e Santi Cappellani nel corso di un incontro con i dipendenti di Mercatone Uno.

“Chiederò immediatamente – afferma Jose Marano – la calendarizzazione di un’audizione dei vertici di Cosmo e delle parti sociali in commissione Lavoro”. “Parallelamente a Roma chiederemo l’istituzione di un tavolo di crisi. Non si può più accettare che i lavoratori debbano pagare in prima persona le conseguenze di tutto ciò”,  afferma Luciano Cantone.

L’accordo raggiunto tra Mise e "Cosmo" prevede il salvataggio in Sicilia di soli 34 dipendenti sui 270 occupati nei tre punti vendita siciliani, Misterbianco, Palermo e quello già chiuso di Carini.

“Si tratta – afferma Jose Marano – di percentuali veramente risibili e di termini che non possono essere accettati dalle parti in causa. Nostro dovere è quello di studiare tutte le soluzioni possibili per limitare il più possibile i danni, sempre premesso che anche un solo licenziamento è un dramma enorme per chi lo sconta sulla propria pelle”.

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