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Dng non chiude: salvi i sei operatori Mediaset di Palermo

Scongiurata la chiusura della sede di via La Malfa grazie all’accordo siglato a Roma, nella sede di Confindustria. L’intesa prevede il contratto di secondo livello e mette in sicurezza tutti i lavoratori, "anche se chiamati a ulteriori sacrifici"

Scongiurata la chiusura della sede Dng di Palermo, grazie all’accordo siglato a Roma, nella sede di Confindustria. L’intesa tra sindacati e la Digital News Gathering, azienda che fornisce servizi e riprese a Mediaset e altre emittenti televisive, prevede il contratto di secondo livello e mette in sicurezza tutti i lavoratori, anche se chiamati a ulteriori sacrifici.

“Esprimiamo soddisfazione per l’accordo raggiunto, che mette in sicurezza i sei operatori e montatori della sede palermitana dell’azienda – dichiara il segretario Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso - C’era la possibilità dell’apertura di una procedura di licenziamento collettivo e di chiusura di alcune sedi periferiche, tra cui quella di Palermo. Sarebbe venuto a mancare un presidio dell’informazione importantissimo, anche alla luce delle iniziative per la nomina di Palermo capitale della cultura. Crediamo che Palermo e la Sicilia non possano rinunciare alla divulgazione dell’informazione e che vadano fatti ulteriori investimenti per far sì che le aziende del settore si radichino sempre più, in una terra difficile come la nostra”. 

La Dng ha dieci sedi in Italia,  tra cui una a Palermo. Nei mesi scorsi aveva aperto le procedure di licenziamento per 32 dei suoi 60 cameramen. A Palermo, nella sede di via Ugo La Malfa, erano a rischio i posti di lavoro di 6 operatori che svolgono riprese televisive esterne. Gli operatori fino a pochi anni fa dipendevano da Videotime, società del gruppo  Mediaset. Poi la cessione a Dng del ramo d’azienda e  nel passaggio sono transitati tutti i dipendenti, con una clausola di garanzia nell’accordo a loro salvaguardia, che stabiliva che, in caso di mancanza di commesse o di licenziamenti, i lavoratori sarebbero transitati nuovamente a Videotime.

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