Domenica, 13 Giugno 2021
Economia

Lsu e politica: tutti smemorati di Collegno?

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Prima di esternare il mio pensiero circa l’infinita vertenza “scuolebelle, voglio precisare che il sottoscritto non ha mai “sostato” presso  lussuose sale d’attesa di illustre segreterie politiche palermitane o romane. Detto questo, sgombrato il campo della politica, proviamo a infrescarci TUTTI  la memoria. Era venerdì 24 Aprile 2015 quando i lavoratori ex lsu  incontrarono,  il dottor Campione, Capo segreteria del sottosegretario Faraone, il quale prese l'impegno di controllare che ci sia corrispondenza tra le risorse erogate dal ministero e le ore di servizio svolto. Altri impegni assunti da Campione: valutare la proposta di legge del M5S sulla fine degli appalti e il monitoraggio delle condizioni dei lavoratori e della qualità dei servizi di manutenzione e pulizia. Sempre di venerdì 24 Aprile 2015 quando i  rappresentanti dei lavoratori, tra l'altro, hanno ricordato che su scuole belle più del 25% dell'appalto va alle ditte con il rischio di extra  profitti sulla pelle dei lavoratori, poiché sono aumentati gli incarichi di manutenzione e flessibilità, con aumento di superficie media di pulizia a fronte di una diminuzione delle ore a disposizione”.Era il 30 Luglio 2015 quando una telefonata urgente del funzionario della Presidenza del Consiglio,raggiunge i sindacati per “sviscerare” “aggiustare” “rimodellare”  l’accordo ministeriale del 28 marzo 2014 che prevedeva un “grande piano industriale atto a garantire reddito e occupazione”. Il progetto  chiamato ‘Scuole belle’  ha tuttavia “trasformato gli addetti alle pulizie in manutentori, muratori, imbianchini, giardinieri e altro (con un corso di riqualificazione di solo 4 ore), senza verificare l’idoneità degli stessi a tali  mansioni”. “In diverse occasioni le aziende hanno fermato i lavoratori utilizzando il sistema della banca ore che si attiva sempre in negativo cioè con ore a debito.Continuerei,ma non basterebbero centinaia di pagine per raccontare questa infinita melodrammaticità. Siamo a novembre,mancano solo quattro mesi alla fatidica scadenza del “progetto”e tutti i lavoratori si attendevano una soluzione definitiva,una tranquillità dal punto di vista lavorativo, una pace economica.Ieri i i lucidi scranni parlamentari hanno “partorito” un topolino stonato (un paio di mesi due o tre ancora di proroga) un brutto topolino  che non ricorda il passato, che non ricorda i “miseri” stipendi dei lavoratori,che non ricorda l’umiliazione fin qui vissuta dai lavoratori. Bisogna mettere fine a questa odissea del personale ex Lsu. Servono soluzioni immediate e soprattutto il coraggio politico-sindacale di dire stop alle esternalizzazioni a partire proprio da marzo 2016. Vedi-https://www.facebook.com/lucafrusonem5s/videos/1092131627463774/ Diceva Publilio Siro,scrittore  drammaturgo romano: “Per quanto sia sbagliato quanto ti torna comodo lo ritieni giusto”.


Aldo Mucci

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