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Vincenzo Bacarella

Vincenzo Bacarella

La lotteria degli scontrini nata da un south worker, a idearla un informatico di Balestrate

E' stato Vincenzo Bacarella, 41 anni, a inventare nel 2008 il "gioco" per combattere l'evasione fiscale. A PalermoToday rivela: "Ho partecipato a un bando facendo leva su un 'vizio' tutto italiano. La politica ha preso la mia idea anni dopo, mi sarebbe piaciuto essere coinvolto ma resto orgoglioso"

L'ideatore della lotteria degli scontrini è un balestratese. Si chiama Vincenzo Bacarella, ha 41 anni e di professione fa l'informatico. Lavora per tutta Italia, ma dal Sud: insomma è un south worker. Il "gioco" che combatte l'evasione fiscale nel lontano 2008 gli ha fatto vincere il premio "Un'idea per l'economia", indetto da una scuola di alta specializzazione economica di Torino, e dopo 11 è diventato realtà. "Il bando rivolto ai giovani - racconta Bacarella a PalermoToday - chiedeva di affrontare un problema grande dell'economia in maniera innovativa. Io ho scelto di contrastare l'evasione fiscale facendo leva su un 'vizio' tutto italiano che è il gioco quindi ho associato all'emissione di uno scontrino una sorta di lotteria permanente". 

La sua proposta ha sbaragliato la concorrenza, gli ha fatto vincere 5 mila euro, ed è piaciuta alla politica che ne è venuta a conoscenza attraverso la stampa e l'ha fatta sua senza coinvolgerlo direttamente. "Mi sono accorto - prosegue - che ha iniziato a circolare perchè ogni tot anni ogni governo riesumava la mia idea che però non trovava mai applicazione. Fino a un paio di anni fa quando con il governo Conte uno è stata sviluppata". Da 11 giorni chi vuole partecipare alla lotteria degli scontrini può farlo generando in modo molto semplice un codice a barre - che va poi stampato e portato con sè in negozio - sul sito della lotteria collegata al programma Italia Cashless messo a punto dal Governo per incentivare l’uso di carte di credito, carte di debito, bancomat, carte prepagate, carte e app connesse a circuiti di pagamento privati al fine anche di modernizzare il Paese e favorire lo sviluppo di un sistema più digitale, veloce, semplice e trasparente. Bacarella è stato tra i primi a iniziare a "giocare". 

Parte la lotteria degli scontrini: ecco come funziona

"Il sistema di funzionamento - spiega l'informatico - a grandi linee è molto simile a quello da me ideato. Il mio meccanismo era più semplice perchè avevo ipotizzato di lasciare al consumatore la raccolta degli scontrini cartacei evitando di sovraccaricare l'esercente di un gesto in più ovvero quello di passare il codice a barre in cassa prima di emettere lo scontrino digitale. Un gesto che rende necessario un aggiornamemto software del registrare di cassa che costa anche diverse centinaia di euro". Cambia in parte anche la missione della lotteria che oggi si sdoppia: "Oltre a contrastare l'evasione - continua - si vogliono incentivare gli acquisti nei negozi fisici anzichè quelli online perchè non si può partecipare al "gioco" acquistando sul web".

Ed effettivamente andando al supermercato per fare la spesa o in generale dentro i negozi l'argomento del giorno è proprio la lotteria. I clienti chiedono ai dipendenti o ai titolari se la loro attività ha aderito perchè vogliono partecipare al "gioco" del momento. Nessuno però conosce ancora il nome del teorizzatore perchè non solo non compare sul sito ma nessuno lo ha mai citato o interpellato: "Ovviamente avrei gradito di essere coinvolto, cosa che non è accaduta, ma in ogni caso sono comunque orgoglioso di aver contribuito a sviluppare qualcosa che migliorerà il Paese contribuendo anche alla sua digitalizzazione".

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