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Martedì, 30 Novembre 2021
Economia

"Licenziato dopo 30 anni per un errore": gli ascensoristi si fermano ancora

Da martedì, contro il "taglio" di un collega, protesteranno col blocco totale dello straordinario tutti e 35 i lavoratori della Kone delle province siciliane di Palermo, Trapani, Agrigento, Messina, Catania e Siracusa

Da martedì, contro il licenziamento di un lavoratore, protesteranno col blocco totale dello straordinario tutti e 35 i lavoratori della Kone delle province siciliane di Palermo, Trapani, Agrigento, Messina, Catania e Siracusa.

“Tutte le attività extra con comprese nelle otto lavorative non verranno eseguite – dichiara Francesco Foti, della segreteria Fiom Cgil Palermo - Chiediamo all'azienda di reintegrare il lavoratore”. Lunedì avevano scioperato per tre ore i 18 addetti alla manutenzioni degli ascensori e degli impianti dell'azienda Kone di Palermo, con un presidio presso la sede di viale Strasburgo 333. Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione tra le Rsu di tutta la Sicilia e si è deciso il blocco ad oltranza dei lavori straordinari.

La protesta è scattata in seguito all'annuncio del licenziamento di un lavoratore, accusato “ingiustamente” dall'azienda Kone di aver commesso un errore procedurale nella compilazione dei documenti a conclusione di un intervento. Un licenziamento ritenuto “ingiusto e del tutto immotivato” dalla Fiom che chiede il reintegro del lavoratore. “E' inammissibile – aggiunge Foti - che venga espulso dal mondo del lavoro un lavoratore che da 30 anni fa il suo dovere presso un'azienda e che ha comunicato verbalmente ai suoi preposti l'esito di un intervento effettuato a un impianto”. 

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