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L'ingresso dell'istituto Gonzaga

L'ingresso dell'istituto Gonzaga

Il Gonzaga licenzia 30 lavoratori, il sindacato: "Ha operato come un'azienda"

L'istituto aveva proposto una riduzione del salario e del tempo di lavoro per il personale non docente. La Flc Cgil ha detto no all'accordo. Alcuni lavoratori hanno deciso di accettare l'offerta proposta dalla cooperativa esterna a cui sono stati affidati i servizi

L'istituto dei gesuiti Gonzaga, dopo il calo degli iscritti avvenuto negli ultimi anni, ha mandato le lettere di licenziamento a 30 lavoratori. La Flc Cgil però non ci sta e risponde chiedendo l’annullamento dei provvedimenti, “arrivati senza preavviso”, e il ripristino del rapporto di lavoro. Il sindaco interviene per ricostruire la vertenza e chiarire di aver chiesto al tavolo di usare gli strumenti esistenti di tutela del reddito e del diritto di tutti i lavoratori senza riuscire nell'intento.

I fatti. Secondo quando riportato dalla Flc Cgil, il 4 gennaio scorso, le organizzazioni sindacali si sono incontrate con i rappresentanti dell'istituto Gonzaga nell’Ufficio provinciale del Lavoro. “Nonostante i tentativi messi in campo dal sindacato, anche nei mesi scorsi – dichiara la segretaria Flc Cgil Palermo Franca Giannola - non è stato possibile trovare un accordo". L'istituto ha proposto una riduzione del salario e del tempo di lavoro del 34 per cento per il personale non docente oppure l'esternalizzazione dei servizi ad una cooperativa. "Per gli operai e i lavoratori disponibili ad aderire - continua Giannola - questo trasformerebbe il rapporto di lavoro, con l'introduzione di un contratto peggiorativo e la perdita sostanziale di reddito”.

Il 5 gennaio sono arrivate le lettere di licenziamento, senza preavviso, con effetto immediato. "Gli operai, i bidelli, le assistenti all’infanzia, i portieri sono rimasti senza lavoro, nonostante per diversi anni si siano sottoposti a riduzione di salario, prima con contratti di solidarietà difensivi, poi con accordi tra le parti - prosegue Giannola - rendendosi disponibili a effettuare anche la manutenzione o quanto fosse nelle loro competenze pur di riuscire a risanare il bilancio. Ciò perché credevano che la salvaguardia del loro posto di lavoro potesse dipendere da quanto ciascuno di loro avrebbe contribuito al risanamento della struttura”.

Ma così alla fine non è stato: l'istituto Gonzaga ha inviato le lettere di licenziamento e ha deciso di esternalizzare i servizi. "Quanto si differenzia un istituto religioso così prestigioso da una qualsiasi altra azienda? E dire che si è appena concluso il Giubileo della Misericordia", conclude amareggiata la segretaria. Alcuni lavoratori, interessati dal provvedimento, alla fine hanno ceduto e accettato di passare alla ditta esterna dove, in cambio di una retribuzione più bassa, faranno lo stesso lavoro di prima. 

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