Economia

LETTORI. Le tasse e l'illusione di un paese migliore

Provavo piacere a sentire che con le mie tasse contribuivo a rendere le strade più efficienti, a garantire migliori servizi pubblici. Poi via via ho capito che si trattava solo di un'utopia

Mi ricordo quando appena ventenne ero contentissimo di avere il mio codice fiscale e la mia partita iva (così come me,credo provino la stessa sensazione i tanti ragazzi che si mettono in proprio). Ma davvero provavo piacere a sentire che con le mie tasse contribuivo a rendere le strade più efficienti, a garantire migliori servizi pubblici. "Paga il bollo auto contribuirai a rendere migliori servizi", "paga l'assicurazione le compagnie contribuiranno a rendere servizi più celeri": BURLE!

Oggi si fa un gran parlare di tasse l'imu ha ridotto al lumicino le tredicesime. Pensate che ci sono voluti più di trentanni perchè tornassero a parlare di sistemi in cui chiami l'idraulico ti fai fare la ricevuta così a fine anno paghi le tasse.Io ho sempre denunziato chi non mi ha consentito di avere una posizione limpida,ma il ringraziamento della giustizia e delle istituzioni è stato quello di coloro che con un " mettiamolo da parte " se ne è lavata le mani.

Così dopo svariati anni della prima truffa subita mi sono visto restituire quello che mi era stato distorto (naturalmente bastava solo a pagare le tasse). Probabilmente per l'ultima truffa subita se ne occuperanno i miei eredi io non ne avrò il tempo. Potrei continuare ma il disgusto per certa politica che ancora oggi non sa se è meglio occuparsi di chi non va più a votare oppure continuare a farsi votare promettendo qua e là mi fa ricordare che si non basta essere cittadini onesti, non bisognerebbe neppure essere cittadini e lasciare campo libero

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