Economia

"Basta con ritardi e inerzie": appello degli industriali alla Regione

Sicindustria ha inviato una nota con gli auguri di buon lavoro ai nuovi direttori regionali, allegando però un documento con le proposte per lo sviluppo dell'Isola a partire da una burocrazia "più semplice e veloce"

Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione Siciliana

"Basta con i ritardi e le inefficienze. Vigileremo sull'applicazione delle norme e dei regolamenti". A dirlo sono gli industriali siciliani, che hanno inviato una nota con gli auguri di buon lavoro ai nuovi direttori regionali, allegando però un documento con le proposte per lo sviluppo della Sicilia. Lo stesso documento redatto da Sicindustria è stato già presentato al governo regionale e all'Ars.

Tra le proposte in primo piano quelle per una burocrazia "più semplice e veloce" per assicurare la crescita economica della Sicilia. "Le imprese troppo spesso hanno subito ritardi nonostante la legge disciplini con puntualità e precisione i casi di inerzia: la norma infatti prevede espressamente l'intervento sostitutivo dei dirigenti generali", si legge nel documento. "Chiederemo - sottolineano gli industriali - l'esecuzione delle procedure e vigileremo sull'applicazione delle norme e dei regolamenti perchè siamo coscienti della funzione primaria che riveste l'amministrazione regionale per lo sviluppo economico".

Confartigianato appoggia la proposta di Sicindustria. “Anche noi – afferma il presidente regionale Giuseppe Pezzati –insieme con Sicindustria, seguiremo l’attività della nuova macchina burocratica regionale, all’indomani dell’insediamento dei nuovi direttori regionali.Se vogliamo parlare di crescita e di rilancio della Sicilia dobbiamo prima di tutto dire basta ai ritardi e alle inefficienze della burocrazia. Non può essere così difficile verificare chi, allo scadere dei termini previsti dalla legge, non ha ottemperato. E lì deve scattare la sostituzione con il dirigente di grado o funzione superiore. Chi blocca, senza un giustificato motivo, un procedimento amministrativo non può continuare ad essere l’interlocutore degli imprenditori”.

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