Lavoro, sciopero nazionale dei lavoratori contro l'arroganza di Dobank, il 28 giugno sit in a Palermo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

I sindacati dei bancari scendono in campo coesi contro le violazioni perpetrate da DoBank nei confronti dei lavoratori. E’ una vertenza che farà parlare molto di se per via della forte ostilità dimostrata da DoBank nel perpetrare delle gravissime violazioni. In un’azienda che ha dichiarato utili per oltre 50 mln €, che distribuisce agli azionisti ben il 70 % dell’utile, laddove l’A.D. Mangoni risulta sulla stampa specializzata per essere con 4,9 mln di € il secondo C.E.O. più pagato del settore, l’unica soluzione proposta ai sindacati è stata quella di perseguire con pervicace arroganza gli obiettivi aziendali di riduzione del Personale attraverso l’uscita obbligatoria dei Lavoratori, ben oltre il numero complessivo dei Lavoratori con requisito pensionistico per l’accesso al Fondo di Solidarietà.

Come se non bastasse da quel che si apprende da fonte sindacale, Do Bank vuol procedere alla chiusura di numerose filiali, ipotizzando in alternativa al trasferimento in altra sede dei lavoratori con distanze inaccettabili rispetto all’originaria residenza lavorativa. “Una politica di licenziamenti collettivi, di questa portata nel settore - dichiarano in una nota unitaria FABI – FISAC CGIL – FIRST CISL- UILCA - UNISIN - non si era mai vista, ed ancora un atteggiamento così arrogante, inconcludente e socialmente pericoloso”. Il percorso proposto dalle OO.SS prevede la Difesa e tenuta dell’Area Contrattuale del Credito, il volontarietà per l’accesso alle prestazioni del Fondo di Solidarietà, la tenuta occupazionale con la stabilizzazione, nel tempo, di tutti i Lavoratori con contratto a T.D. Inoltre strumenti attivi di conciliazione tempi di vita-lavoro per scongiurare la mobilità discrezionale dei Lavoratori presso tutti i Poli oggetto di chiusura ( Firenze – Lecce – Perugia – Messina – Reggio Calabria – Brescia – Padova), ma tutto ciò concludono i sindacati malgrado le buone intenzioni – “è stato integralmente rigettato dall’azienda, la cui unica intenzione, finalmente svelata, è semplicemente quella di avere mani libere per perseguire i propri obiettivi, la pazienza, la tenacia, il senso di responsabilità dei sindacati sono stati vanificati dall’arroganza, la protervia e da una cieca visione d’insieme dell’azienda, che, nonostante i risultati di eccellenza , non ha altra strategia che imporre uscite obbligatorie, chiusura dei Poli c.d. minori e discrezionale e minimale gestione delle assunzioni dei giovani in azienda”.

Alla luce della gravissima situazione maturata i sindacati unitariamente hanno anche inviato a Unicredit una formale lettera di diffida con riferimento all’accordo del 12.06.2015, al fine dell’attivazione delle garanzie in esso contenuto e adesso pienamente violate da Do Bank, dichiarando una giornata nazionale di sciopero che si terrà venerdì 28 giungo 2019, con sit-in e presidi in tutto il territorio italiano. A Palermo venerdì 28 giugno, si terrà un sit-in di protesta di fronte la Banca d’Italia dalle ore 10,00 alle ore 12,00 organizzato dalle Segreterie regionali dei sindacati di categoria FABI – FISAC CGIL – FIRST CISL- UILCA - UNISIN. Le Segreterie Nazionali hanno confermato il loro sostegno ai lavoratori coinvolti, garantendo il loro sostegno e ogni tutela, anche legale, dei diritti individuali.

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