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II popolo dei rider torna a protestare: "Vogliamo riconosciuti veri diritti sindacali"

Agitazione indetta da Nidil Cgil per dire "no" al contratto nazionale siglato il 16 settembre da Ugl e Assodelivery, la sigla che riunisce le principali piattaforme del food delivery. Previsti sit in e volantinaggi

I rider di Palermo tornano a protestare per dire "no" al contratto nazionale siglato il 16 settembre da Ugl e Assodelivery, la sigla che riunisce le principali piattaforme del food delivery. La protesta, organizzata da Nidil Cgil Palermo, prevede due giorni di volantinaggio: oggi e domani. I sit in con volantinaggio si terranno oggi alle 18.45 davanti alla sede di Socialfood, in via via Catania,166 e alle 20.15 a piazza Castelnuovo, davanti McDonald's. E domani alle 18,45, sempre presso Socialfood, in via Catania, e alle 20.15 davanti McDonald's Drive, in viale Regione (ex Motel Agip). Nelle stesse due giornate, oltre agli appuntamenti fissi, si terranno momenti di distribuzione di volantini informativi random presso i punti di raccolta principali dei rider,  lungo l'asse Libertà-Notarbatolo e nelle vicinanze dei  locali del centro storico.

A fianco di Nidil Cgil Palermo, nella battaglia di rivendicazione dei diritti dei rider, si schiera la Cgil Palermo con le sue categorie. E ai volantinaggi sarà presente anche  Antonio Prisco, rider napoletano da poco nominato coordinatore nazionale Rider Nidil Cgil ."Spiegheremo che questo accordo anche se è stato criticato dal ministero del Lavoro allo stesso tempo non è stato bloccato e quindi, allo stato attuale, entrerà in vigore i primi di novembre”, dice il segretario generale Nidil Cgil Palermo, Andrea Gattuso. “Per noi si tratta di un'intesa peggiorativa delle condizioni dei rider, un accordo  illegittimo, perché è stato sottoscritto da un sindacato di comodo, non rappresentativo – aggiunge Gattuso – Noi  proponiamo l'applicazione di una vera paga oraria, di un orario minimo garantito settimanale, il riconoscimento della domenica come festivo e veri diritti sindacali, oltre all'applicazione della legge 128 del 2019, che prevede diritti quali la tredicesima, le  ferie pagate, la malattia e  tutti i diritti tipici del lavoro subordinato”.
  
"La battaglia dei riders per il riconoscimento dei loro diritti – commenta il segretario Cgil Palermo Calogero Guzzetta -  legati a una retribuzione adeguata, a buone condizioni di sicurezza sul lavoro e a un trattamento dignitoso si innesta nella convinzione, propria di tutta la Cgil, che il lavoro sia un bene primario, da difendere strenuamente. A maggior ragione quando si tratta di lavoratori con poche tutele, anche contrattuali. Per questo – aggiunge  Guzzetta -  nel rilanciare l'idea contenuta nella proposta di legge sulla Carta dei diritti, presentata dalla Cgil con un milione e quattrocentomila firme, e che rivendica l'idea per la quale ogni lavoratore debba avere diritti e tutele a prescindere dalla tipologia di lavoro svolto,  domani e dopodomani saremo in piazza insieme ai riders, con delegazioni dei lavoratori di tutti i settori, per dare il nostro sostegno e la massima solidarietà alle giuste rivendicazioni avanzate”.

Sulla vicenda legata alla piattaforma palermitana Socialfood, la mobilitazione portata avanti in questo mese da Nidil Cgil Palermo ha portato la prima vittoria: la consegna delle prime buste paga  ai lavoratori per il mese di agosto. “Ma la battaglia per l'affermazione dei diritti di Socialfood non si ferma - prosegue Gattuso – Fino a quando non avremo le buste paga arretrate e  il riconoscimento della rappresentanza sindacale ci batteremo con ogni mezzo. Intanto, dopo la tappa di Palermo, la  mobilitazione continuerà nei prossimi giorni nel resto della Sicilia”.

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