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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Economia

Lavoro, il dramma dell'incertezza per i giovani: "Di precarietà si può anche morire"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Il dramma dell’incertezza, la violenza della precarietà colpisce i diritti e la stessa dignità dei lavoratori". Lo dice Aldo Mucci, sindacalista Sgb, secondo cui "non si può essere precari a tempo indeterminato".  

"La precarietà del lavoro - aggiunge il sindacalista della Sgb - marcia a tappe forzate verso lo schiavismo e le leggi che da trent’anni l’hanno autorizzata, incentivata. Non si dice forse da trenta anni che le leggi sulla precarietà servono a far emergere il lavoro nero? Questo del resto sostengono tutte le istituzioni della Unione europea, per le quali la merce lavoro non deve essere sottoposta a vincoli e controlli che ne impediscano la libera concorrenza. La filosofia liberista della riduzione del costo del lavoro che dagli anni '80 ha ispirato tutte le leggi e tutti gli interventi sul mercato del lavoro delle istituzione europee e dei governi italiani".

"Oggi è dilagato il precariato, ma contrariamente alle giustificazioni ufficiali la disoccupazione è esplosa e il lavoro nero continua a espandersi. I devastatori del diritto però non hanno fallito, perché alla fine hanno realizzato esattamente ciò che volevano: riportare le lavoratrici e i lavoratori nella condizione di soggezione degli schiavi. Il sistema di lavoro fondato sulla precarietà è prima di tutto una organizzazione violenta e criminale dello sfruttamento e della schiavizzazione delle persone", sottolinea Mucci.

"La riforma dell’articolo 18 ha portato ad un clima peggiore nelle fabbriche e negli uffici. L’abbandono dei giovani, completamente lasciati a se stessi e senza la possibilità di costruirsi un futuro, costituisce senza dubbio uno dei tratti più inquietanti dell’attuale società capitalistica occidentale. Varie sono le responsabilità dietro a una situazione così drammatica, che vede oggi il dilagare di occupazioni precarie prive di sicurezza sociale e individuale. In primo luogo quella di governi come l’attuale e quelli che l’hanno preceduto, composti da ministri le cui politiche sciagurate hanno ingigantito la precarietà sopprimendo il futuro di milioni di giovani", conclude Mucci.

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