Protestano 180 lavoratori ex Coinres, Fit Cisl: "Siano rimessi in servizio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Il governo regionale con il presidente in testa, l'assessore all'Energia e moltissimi deputati all'Ars conoscono bene la verità sulla vicenda dei 180 ex Coinres: questi lavoratori non dovevano essere licenziati. Torniamo a lanciare l’appello, si rimettano in servizio subito. Da mesi presidiano Palazzo d'Orleans e la sede del dipartimento Energia in viale Campania per tentare di riprendersi ciò che qualcuno gli ha ingiustamente tolto, la dignità lavorativa. Sono esausti”. Ad affermarlo sono Dionisio Giordano segretario regionale Fit Cisl Ambiente e Alessandro Miranda segretario provinciale Fit Cisl, intervenendo sulla vertenza dei ex lavoratori Coinres, il consorzio che gestisce la raccolta in 21 comuni del Palermitano.

“Le cause di lavoro intentate direttamente dai lavoratori o attraverso le parti sociali - dicono i sindacalisti - hanno gettato più di un'ombra sulle motivazioni che stavano alla base del loro licenziamento e oggi più che mai, anche con il nuovo monito dell'Anac di Cantone a Catania, l'esigenza di giustizia e legittimità richiede maggiore attenzione istituzionale e fatti immediati e consequenziali”. “Rimetterli in servizio – concludono Giordano e Miranda – non comporta solo la tutela di un diritto sacrosanto al lavoro, ma anche l’ottimizzazione del servizio: la raccolta differenziata ha percentuali vergognosamente fuori norma. Si utilizzino, quindi, le risorse economiche dei comuni per impegnare questi lavoratori nel servizio di differenziata. Anziché spenderli per copiosi conferimenti in discarica che causano, tra l'altro, il loro veloce riempimento con tutti i problemi che i cittadini siciliani stanno subendo in questi giorni”.

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