Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

Corse tram a rischio, addetti alla manutenzione in assemblea: "Che fine faremo?"

La mancanza di risorse dell'Amat e la possibilità di una cessione del ramo d'azienda preoccupa i 30 lavoratori di Eds Infrastrutture e i 30 colleghi dell'azienda Bombardier Transportation. L'appello della Fiom: "Non sprecare gli sforzi fatti per rendere più funzionale il servizio"

La mancanza di risorse dell'Amat e la possibilità di una cessione del ramo d'azienda specifico, con personale incluso, ha messo in agitazione i 30 addetti di Eds Infrastrutture, la società che fa la manutenzione del sistema tranviario (binari, impianti, semafori), più i 30 lavoratori dell'azienda Bombardier Transportation, che curano la manutenzione dei vagoni. Sono le aziende che fanno parte del pool di imprese che assieme alla Sis Scpa di Torino ha realizzato l'opera. 

“Nei prossimi giorni faremo delle assemblee per valutare la situazione – dichiara il segretario provinciale Fiom Cgil Palermo Francesco Foti – dato che i lavoratori sono in fibrillazione, vogliono capire cosa rischiano se l'Amat non gestirà più il tram e chiedono di avere la certezza che il servizio non venga interrotto e che il progetto per la realizzazione delle nuove linee vada avanti”.  

L'aut aut dell'Amat al Comune: "Pronti a fermare il tram"

“Il tram - aggiunge Foti - sta dimostrando di essere un servizio di grande efficienza. Il ritardo alle fermate è stato ridotto e ora è di appena un minuto, con grande vantaggio per gli studenti che sempre più numerosi dalle periferie si spostano in centro in tram e che possono arrivare a scuola puntuali. Sono stati gli stessi presidi di alcuni istituti a evidenziare che il sistema si è perfezionato. I lavoratori chiedono che tutti gli sforzi fatti per rendere sempre più funzionale il servizio non vengano sprecati”. 
 
L'anno scorso, e fino all'inizio del 2018, gli operai di Eds avevano varie volte scioperato per i ritardi anche di mesi nell'erogazione dei loro stipendi. Poi a febbraio scorso  è stato raggiunto con il Comune e con Amat un accordo per  garantire la puntualità delle retribuzioni a una data stabilita, il 18 di ogni mese, con l'inserimento di una clausola sociale che prevede il trasferimento dei fondi da Amat a Eds pari agli stipendi e ai contributi dei lavoratori.

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