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Martedì, 25 Giugno 2024
Il confronto

Lavoratori clinica Karol, i sindacati: "Dalla Regione tempi certi sui pagamenti"

Fp Cgil, Fials e Uil Fpl sono stati ricevuti dall’assessore Giovanna Volo e da tutto lo staff per un confronto sui disagi dei dipendenti della casa di cura che lamentano ritardi nell'erogazione degli stipendi. La replica dell'azienda ospedaliera: "Ingiustificata aggressione da parte di alcune espressioni sindacali"

L’assessorato regionale alla Salute intensificherà i controlli sulla clinica Karol per garantire il corretto pagamento degli stipendi. Inoltre l'assessorato ha comunicato che le indennità di novembre e dicembre sono state liquidate oggi. È quanto hanno appreso oggi i sindacati Fp Cgil, Fials e Uil Fpl che in seguito a un atto di autoconvocazione sono stati ricevuti dall’assessore Giovanna Volo e da tutto lo staff per un confronto sui disagi dei dipendenti della clinica Karol che lamentano ritardi nei pagamenti degli stipendi.

Presenti al tavolo per la Cgil Michele Morello e Francesco Macheda, per la Uil Alfredo Orofino e Anacleto Filiano, mentre per la Fials Giuseppe Forte e Antonio Ruvolo. "L’assessorato - spiegano le sigle - si è impegnato a verificare durante la riunione le liquidazioni a carico dell’Asp e ha confermato che le somme di novembre e dicembre sono state erogate oggi. Su novembre e dicembre c’è anche la certificazione sul fatto che il datore di lavoro ha regolarmente pagato fino a ottobre".

L’amministrazione, su input dei sindacati, si è inoltre impegnata a studiare delle ipotesi di controllo sulla clinica avviando un percorso di collaborazione con Cgil, Fials e Uil per un monitoraggio costante della vertenza. "Ringraziamo l’assessore e gli uffici per l’impegno assunto - affermano i sindacati - manteniamo comunque lo stato di agitazione e chiederemo un incontro all’Asp. Se i pagamenti non saranno in regola siamo pronti a nuove forme di protesta e a uno sciopero. Torneremo inoltre in prefettura per auspicare il commissariamento della clinica per garantire una gestione più efficiente a garanzia dei lavoratori".

La replica della Karol

"E' assolutamente incomprensibile la crescente e ingiustificata aggressione da parte di alcune espressioni sindacali, che rappresentano una parte minoritaria dei lavoratori, ed in primis da parte del commissario della Fials Giuseppe Forte, che ha esasperato i toni auspicando  provvedimenti immediati abnormi non previsti dalla legge, di una vicenda già di per sè risolta, per l'evidente fine di volere danneggiare l’immagine dell’azienda". Lo ha detto Marco Zummo, presidente del gruppo Karol. 

"La Karol - continua Zummo - in questi ultimi mesi ha subito un disagio nella gestione dell'erogazione degli stipendi per fatti non imputabili all’azienda, come è noto ai sindacati e alle autorità adite, comportando un contenuto ritardo nell’erogazione delle mensilità di Ottobre e Novembre per i dipendenti di alcune strutture palermitane. La stessa azienda anzitempo ha documentato e comunicato ai lavoratori e ai sindacati i fatti e le soluzioni immediate. Per questo stupisce che questo attacco mediatico sia partito proprio da chi, secondo quanto riporta la stampa, ha dimostrato nel recente passato di non avere avuto cognizione,nel suo ruolo, dei gravissimi fatti di corruzione che avvenivano all’interno dell’Asp di Palermo inerenti ad alcune note recenti vicende giudiziarie. Ne approfitto per ringraziare la Cisl per essersi schierata a fianco dei lavoratori e nella consapevolezza che, al fine di tutelare i lavoratori, occorre salvaguardare l'azienda, che entro il mese corrente avrà già superato le problematiche evidenziate. Ci dispiace constatare che crescere come impresa nel meridione, dove il gruppo Karol rappresenta un'eccellenza nel campo sanitario e in particolar modo nel settore delle fragilità, non è purtroppo semplice e si è spesso oggetto di pressioni e attacchi provenienti dalle lobby dominanti del settore".

"Ma siamo fiduciosi - conclude- e proseguiamo nel nostro impegno e puntiamo  a crescere sempre di più e infatti come Karol, che oggi conta circa 800 dipendenti e 28  strutture e/o centri sanitari tra la Sicilia e la Calabria, abbiamo in cantiere ulteriori iniziative in fase di definizione in altre due regioni italiane, dopo la Calabria, per l’apertura di ulteriori strutture sanitarie. Una storia fatta non solo da numeri ma anche e soprattutto da valori che pongono le loro radici sulla cura della persona e nell’assistenza verso i più fragili".

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