Keller, svolta nella vertenza dopo 30 anni: 62 ex lavoratori assorbiti da Rfi

Diventa operativo l'accordo firmato tra la presidenza della Regione, l'assessorato regionale alle Infrastrutture e l'azienda ferroviaria già nel 2015. Restano fuori (per il momento) altri 40 operai dell'azienda di carrozze ferroviarie

I lavoratori della Keller di Carini saranno assunti da Rete ferroviaria italiana (Rfi). Diventa operativo l'accordo firmato tra la presidenza della Regione, l'assessorato regionale alle Infrastrutture e l'azienda ferroviaria già nel 2015 che prevedeva il passaggio di un centinaio di lavoratori a Trenitalia e Rfi. I primi 62 operai entreranno in servizio ad aprile e si occuperanno della manutenzione nel polo ferroviario di Carini (55) edi quello di Messina (7). L'assunzione è arrivata tramite la partecipazione ad un bando pubblico dove avevano una corsia preferenziale. "Nel bando dello scorso novembre - spiega l'assessore regionale ai Trasporti Marco Falcone a PalermoToday - erano richiesti dei requisiti che loro avevano". Restano fuori (per il momento) altri 40 ex lavoratori dell'azienda di carrozze ferroviarie.

"Siamo felice che l'impegno preso - continua Falcone - sia stato rispettato. Domani parteciperò a un incontro con l'amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile e la ditta Toto e potrebbero emergere sviluppi positivi anche per i lavoratori al momento rimasti fuori dall'accordo". L'impresa Toto, infatti, si dovrebbe occupare di realizzare la tratta ferrioviaria Ogliastrillo, Cefaù, Castelbuono ferma dal 2014. "Se i lavori ripartiranno - conclude l'assessore - potremmo impiegare lì gli operai ex Keller e anche i lavoratori Sis".

Si va dunque verso la conclusione di una crisi che va avanti dal lontano 1990: dopo anni di cassa integrazione e mobilità, nel 2015 la Corte d'appello del tribunale di Cagliari, sezione civile, ha emesso il verdetto che ha sancito il fallimento dell'azienda della Keller, con stabilimento primario a Villacidro, in Sardegna, e secondario a Carini, in Sicilia. Circa duecento i lavoratori dello stabilimento del Palermitano rimasti senza occupazione. Ventiquattro di loro furono poi assunti da Trenitalia (che avrebbe dovuto assumerne 39). Dieci mesi fa i sindacati lanciarono un appello al presidente della Regione Nello Musumeci affinchè facesse rispettare gli accordi. Oggi la svolta. 

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