Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

La Sicilia ispira la musica italiana

La musica italiana in Sicilia: terra di bellezze naturali, arte e cultura. Se il capoluogo Palermo è sicuramente una perla che rappresenta in modo eloquente quante meravigliose risorse abbia da offrire la Regione, non sono da meno anche diverse magnifiche località siciliane – non altrettanto densamente popolate ma ugualmente mozzafiato, con i loro panorami da sogno e la loro storia secolare.


Per esempio, Erice – in Provincia di Trapani, è stata per il cantautore emergente Vincenzo Greco fonte di ispirazione per il suo primo singolo “Dedalo”, presentato anche in apertura dell’ultimo concerto dei Nomadi a Novellara (RE) il 17 Febbraio 2019.


In quale modo la Sicilia (e nello specifico Erice) ha ispirato la creazione di questa tua canzone?


«Mi trovavo in Sicilia per trascorrere una vacanza lontano dallo stress della metropoli milanese, in cui risiedo. Arrivato a Trapani, decisi di raggiungere il Monte Erice – per visitare l’imponente Castello di Venere e le sue mura. Proprio su quelle mura notai per caso una targa in cui era illustrata la leggenda del passaggio su questa Terra di Dedalo, personaggio mitologico noto ai più per aver costruito il famoso labirinto del Minotauro a Creta. Si narra che egli, arrivato ad Erice, decise di costruire delle mura per innalzare quelle già esistenti ad ulteriore protezione del Castello; la maestria con cui le realizzò consentì ad esse di resistere nei secoli. Le osservai dalla terrazza del Castello e subito dopo vidi oltre ad esse tutta la costa trapanese illuminata dal sole, come in una splendida cartolina: mi mancò il fiato dall’emozione. Non potevo non trasformare quella sensazione in musica.»


Di cosa parla “Dedalo”? Quale messaggio vuoi trasmettere a chi ascolta questo tuo brano?


«La canzone parla della speranza che si prova nel constatare che l’essere umano è capace di creare opere maestose e durature nel tempo, facendo un uso intelligente delle risorse a sua disposizione e grazie all’impiego costruttivo della sua forza. Opere che rendono l’umanità intera orgogliosa e in un certo senso “immortale”. Giovani come me, secoli e secoli fa, hanno faticosamente sollevato le pietre che compongono le mura di Erice – per proteggere i propri fratelli. Vorrei che gli ascoltatori di questo brano provassero lo stesso senso di continuità con i nostri predecessori, cercando di proseguire la loro missione di salvaguardia e cura della propria comunità, ora e nel futuro. Anche l’arrangiamento musicale del brano è stato curato in modo tale da ricreare nel ritornello finale un’esplosione di gioia e soddisfazione nel vedere i frutti della fatica e dell’impegno del protagonista
del testo – che può essere allo stesso tempo un bracciante che costruisce le mura, un cavaliere che le sorveglia, un ragazzo di oggi come me che le ammira. Ringrazio i musicisti che hanno collaborato con me in studio di registrazione, aiutandomi ad ottenere questo risultato: Stefano De Marchi (chitarrista e arrangiatore), Daniele Cortese (bassista), Elisabetta Giglioli (cantante), Jacopo Zappa (tastierista) e Stefano Volpe (batterista).»


Una storia davvero affascinante, che hai anche voluto rappresentare in un videoclip.


«Esatto. Girato proprio ad Erice, con la regia di Mauro Bosco, il videoclip di “Dedalo” rappresenta e celebra la bellezza ed il fascino eterno di questo luogo. Credo che tante persone purtroppo ancora non abbiano la consapevolezza di quante meraviglie ci offra la Sicilia; spero che questo lavoro possa in qualche modo contribuire alla riscoperta di un territorio così unico. Il video è stato pubblicato su YouTube alla fine del 2018, ed è visibile sul mio canale Vincenzo Greco. Non posso non ricordare tutte le persone che hanno collaborato alla sua realizzazione, oltre al regista già nominato: Elena Greco (trucco, acconciature e costumi), Maria Letizia Conti (direttrice artistica), tutto il corpo di ballo. È stato un piacere poter integrare musica e danza in questo progetto. Ho sempre sentito vicina tutta la comunità di Erice, che ha accolto calorosamente me e tutta la troupe durante le riprese; spero che il videoclip sia in grado di renderle degno omaggio.»


LA MUSICA ITALIANA DI VINCENZO GRECO


Oltre a “Dedalo” hai realizzato altri singoli? Hai ulteriori progetti musicali in corso?


«Dopo “Dedalo” ho pubblicato il mio secondo singolo “Un’emozione di te”; anche di questo ho realizzato un videoclip che potrete vedere sempre sul mio canale YouTube Vincenzo Greco. Entrambi i brani fanno parte del mio primo album – la cui uscita è prevista per il mese di Maggio 2019. Ho avuto il piacere e l’onore di eseguire in versione acustica entrambe le canzoni il 17 Febbraio scorso, in apertura del concerto dei Nomadi a Novellara (RE): un’esperienza davvero unica ed elettrizzante. Per un attimo la mia musica ha portato Erice nelle orecchie e nei cuori del pubblico emiliano; spero che le note e le parole di “Dedalo” abbiano suscitato curiosità e desiderio di conoscere meglio la località siciliana che ne ha ispirato la scrittura. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente i Nomadi per aver creduto in me e spero di riuscire a restituire al pubblico in occasione dei miei prossimi live tutte le bellissime emozioni che provo in questa particolare e fortunata fase della mia vita.»


Cosa vorresti dire ai lettori di PalermoToday, per cui stiamo realizzando questa intervista?

«Vorrei dire che sono davvero fortunati a vivere in un paradiso come la Sicilia, una Regione ricca di paesaggi meravigliosi e di persone stupende. Le opere d’arte di ogni forma che il visitatore può apprezzare nella vostra Terra sono il risultato dell’accoglienza della vostra gente, che nel corso dei secoli ha saputo integrare il meglio di tutte le culture che hanno attraversato l’Isola. Come musicista, nel mio piccolo, farò tutto il possibile per cantare e suonare nel resto d’Italia la bellezza che mi ha letteralmente tolto il fiato durante la mia vacanza ad Erice – luogo in cui sicuramente tornerò, sia in veste di turista che di musicista (molto presto). Spero di incontrarvi e di suonare per tutti voi, sui vostri palchi, per restituirvi l’amore per la vita ed il calore umano che ho percepito fortissimo dentro me durante tutto il mio soggiorno siciliano. Vi invito nel frattempo a seguire la mia storia e il mio progetto che vuole valorizzare la musica italiana sul mio sito Internet, oltre che sui miei profili social – mi trovate anche su Facebook ed Instagram.»


 

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