Economia

L'asso nella manica di Palermo? L'associazionismo!

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Leggere la storia di Palermo degli ultimi anni non è cosa semplice, ancora di più se ci si dilunga in analisi politica, ancora di più se l'obiettivo dell'analista è quello di lanciarsi in voli descrittivi metaforici a favore di uno o dell'altro protagonista politico di turno. Voglio spezzare una lancia a favore di questa meravigliosa città in cui sono nato e cresciuto, riflessione suggerita da un rigoglioso tessuto sociale ricco di tante, tante associazioni che animano il territorio, spinte da motivi interessanti sotto tanti profili: dal profilo culturale a quello sociale, dal profilo artistico a quello ambientale.

L'esperienze vissute in questi ultimi dieci anni ci mostrano, su tanti temi, quanto sia importante alimentare la vivacità dei tanti gruppi (alcuni nati su Facebook) che rilevano o rivelano problemi ma che soprattutto si caratterizzano per la fattività. Credo che una delle più grandi ricchezze di questa città sia proprio il mondo dell'associazionismo, legato a quell'idea, a quella speranza che il domani possa essere un po' meglio di oggi, mattone dopo mattone, battaglia dopo battaglia. Ci si scontra con delle realtà difficili e complicate, con fattori sociali di non facile approccio e con problemi che, soprattutto, devono essere gestiti non semplificando e abbozzando ma analizzando dalla radice alle foglie tutto il contesto. Pensando al problema del rispetto del bene comune, dell'ambiente, non si può gettare la spugna dietro alla rassegnazione, dietro al "cambiare tutto per non cambiare nulla" di gattopardiana memoria.

Assolutamente no! Tutti i fenomeni umani possono avere un inizio e una fine e proprio perché ci sono strade maestre da seguire, sotto la bandiera di una educazione civica per la collettività, si può pensare che la strada per una Palermo dal volto totalmente umano è più vicino di quello che si possa pensare. Per velocizzare questo percorso è necessario stemperare personalismi e mettersi a disposizione di nobili cause quali l'ambiente, il rispetto del bene comune, l'accoglienza, la solidarietà nei confronti di chi non ha più nulla. E' necessario, quindi, per il prossimo futuro, cercare di mettere in rete tutte quelle realtà che viaggiano da tempo su queste onde, su questi linee di pensiero e di azione. Solo la conoscenza reale del territorio permetterà di migliorare giorno dopo giorno il livello di qualità della vita di questa grande città dai mille volti.

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