L'Assci scrive alla Regione: ampliare i fondi per le imprese vittime di estorsione e usura e snellire le procedure

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Ampliare le risorse finanziarie per le vittime di estorsione e usura erogate tramite l'assessorato regionale alla Famiglia e semplificare le procedure burocratiche. Sono le richieste dell'Assci, Associazione per la salvaguardia del credito alle imprese, inviate al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e all'assessore all'Economia, Gaetano Armao. Il riferimento, in particolare, è alle risorse dalla legge regionale 15/2008 che prevede rimborsi, alle imprese riconosciute come vittime di estorsione, degli oneri previdenziali. "Riteniamo sia fondamentale - scrive l'Assci - utilizzare ogni strumento per aiutare le imprese, come appunto quello dell'appostamento in Bilancio Regionale di risorse maggiori rispetto a quelle messe a disposizione in tempi passati in modo da aiutare cittadini e operatori economici in questo sforzo nel combattere il coronavirus rimanendo a casa. Chiediamo anche di promuovere lo snellimento burocratico per l'espletamento delle richieste di rimborso degli oneri previdenziali, in modo da poter essere evase più velocemente e in maggior numero". L'Assci sottolinea il fatto che si tratta di misure di aiuto fondamentali verso imprese che "oltre a essere state danneggiate da usura ed estorsioni, in quanto vittime del sistema malavitoso, oggi devono fare i conti anche con la mancanza di strumenti idonei a sostenere le proprie attività economiche".

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