Mercoledì, 4 Agosto 2021
Economia

La denuncia: "Italtel, strane domande e vessazioni nei confronti delle lavoratrici"

La Fiom Palermo interviene sul piano di ristrutturazione e sulle “vessazioni” nei confronti delle donne denunciate dal sindacato nazionale dei metalmeccanici. A rischio la tenuta dello stabilimento di Carini: "Ledono la privacy femminile, vogliono creare un reparto-confino per i lavoratori in esubero"

“L'idea di Italtel, di vessare i lavoratori con strane domande che ledono la privacy e di creare un reparto-confino per i lavoratori in esubero  è assolutamente inaccettabile,  sia sul piano nazionale che,  a maggior ragione, in una realtà come quella a Palermo, dove esiste uno stabilimento che negli anni ha visto ridursi  dell'80 per cento la forza lavoro. Questo vorrebbe dire mettere in discussione la tenuta stessa dello stabilimento di Carini”. A dichiararlo è la segretaria generale della Fiom Cgil Palermo, Angela Biondi, che interviene in seguito alla denuncia fatta ieri dalle segreterie nazionali di Fiom Fim e Uilm sulle misure adottate da Exprivia nei confronti dei lavoratori, ma soprattutto delle lavoratrici, di Italtel.

L'azienda, che nel dicembre scorso ha assunto il controllo di Italtel mediante l'acquisto di una partecipazione dell'81 per cento del capitale della storica società leader delle telecomunicazioni, sta completando  una fase di ristrutturazione.

I sindacati nazionali dei metalmeccanici nella loro nota hanno denunciato che il capo del personale di Exprivia sta ponendo da qualche giorno, soprattutto alle dipendenti donne, una sequela di domande del tipo: “Lei è coniugata? Divorziata? Separata? Il suo ex marito abita con lei? Ha figli? Quanti anni hanno? La casa è di sua proprietà? Ha un mututo? Qual è la cifra che le manca da pagare? Lo sa che se rifiutasse questa proposta sarà licenziata?”.

Fino a luglio, in base a un accordo, i lavoratori hanno la possibilità di essere incentivati, su base volontaria, per uscire dall'azienda. L'azienda sta provando in questo modo a convincerli. Se non andranno via, è già pronta una divisione che accoglierà tutti i lavoratori in esubero, una specie di zona di confino che, secondo l'azienda, servirà ad accogliere i lavoratori, per formarli e ricollocarli. Un reparto dove di fatto i lavoratori in esubro saranno  messi  tutti insieme e isolati  dagli altri.

“E' inaccettabile un comportamento del genere, viola lo statuto dei lavoratori, è lesivo della dignità della persona e mortificante soprattutto per le donne – dice Angela Biondi – Lo respingiamo decisamente. Non ha senso tenere i lavoratori in una specie di reparto confino, probabile anticamera del licenziamento, senza una precisa missione produttiva. Siamo preoccupati, non possiamo che lanciare l'allarme perchè pensiamo alle conseguente dirette che questa azione può avere sulla tenuta dello stabilimento di Carini  che ha già visto in dieci anni troppe riduzioni del personale. E' questa la nuova Italtel governata da Exprivia?”.

Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto a Italtel di modificare i toni dei colloqui, di scusarsi con i lavoratori e di bloccare la creazione di una divisione che vedrebbe al suo interno solo i lavoratori dichiarati in esubero. A tal proposito chiederanno un incontro al ministero dello Sviluppo economico per conoscere nel dettaglio il piano industriale dell'azienda che, da tanti anni, usufruisce di finanziamenti pubblici che hanno anche l'obiettivo di consolidare e aumentare l'occupazione.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La denuncia: "Italtel, strane domande e vessazioni nei confronti delle lavoratrici"

PalermoToday è in caricamento