Giovedì, 18 Luglio 2024
Il report

Torna a crescere l'inflazione a Palermo: pesano casa, luce e acqua (+20,8%)

Dopo il picco di ottobre 2022 l'aumento dei prezzi era costantemente in discesa, ad aprile si registra una nuova variazione di segno positivo. E il capoluogo siciliano resta tra le città italiane dove il caro vita galoppa più che altrove

Dopo mesi di calma, ad aprile 2023 è tornata a crescere l'inflazione a Palermo. L'indice ha chiuso a + 0,4% di variazione congiunturale ovvero rispetto al mese precedente, mentre si registra un +9,3% di variazione tendenziale ossia in confronto allo stesso mese dell'anno precedente. Niente a che vedere col dato di ottobre 2022, picco degli ultimi due anni, quando si sfiorò il +15%. Si registra comunque un rimbalzo rispetto al +8,7% di marzo 2023. L'aumento dei prezzi, tra l'altro, nel capoluogo siciliano, rimane costantemente più alto rispetto alla media italiana, ma questa è una tendenza iniziata già nell'estate 2021. I dati emergono dal report mensile sui prezzi al consumo reso noto dall'ufficio Statistica del Comune.

L'inflazione negli ultimi due anni a Palermo

"Nei 24 mesi in esame, a Palermo - si legge nella rilevazione - il tasso d’inflazione, pari a +0,8% ad aprile 2021, ha seguito un trend decisamente crescente, chiudendo il 2021 a +4,4%. Nel 2022 è proseguito il trend crescente, che ha portato il tasso d’inflazione a superare il 7% a marzo, il 10% ad agosto e a sfiorare il 15% a ottobre. Nei mesi successivi, sia a Palermo che a livello nazionale, si è registrato un sensibile rallentamento dell’inflazione, che rimane però ancora a livelli elevati (a marzo 2023 +8,7% a Palermo e +7,6% a livello nazionale). Nell’ultimo mese, infine, la fase di  rientro dell’inflazione ha registrato una battuta d’arresto, con un rimbalzo che ha portato l’indice al 9,3% a Palermo e all’8,3% a livello nazionale (dato provvisorio)".

Inflazione confronto Palermo Italia da gennaio 2021 ad aprile 2023

Palermo non è la città più cara d'Italia

Insomma, il capoluogo siciliano è stabilmente da oltre due anni fra le città con l'inflazione più alta del Paese. Il +9,3% di aprile 2023 è secondo soltanto al +9,7% di Genova. Ma ciò non vuol dire che sia il posto più caro d'Italia. Come ha spiegato a PalermoToday, Gioacchino Fazio, docente di Scienze economiche, aziendali e statistiche dell’Università di Palermo: "La città, come molte altre del Sud, a causa del consumo più concentrato su alcuni beni primari, si pensi al pane e alla pasta, sta assistendo a una spinta inflattiva maggiore rispetto a quella del resto del Paese". In più bisogna tenere conto del fatto che gli indici sui quali sono calcolate le variazioni hanno come riferimento gennaio 2016. Ciò vuol dire che da quel mese, nonostante i prezzi diversi, tutte le città sono state uniformate con base 100. Così, per fare un esempio, se un caffè a Palermo nel 2015 costava mediamente novanta centesimi e oggi un euro e venti, mentre a Milano è passato da un euro e cinquanta a un euro e settanta, l'inflazione è sì più alta a Palermo, ma per la tazzina si spende sempre di più nel capoluogo lombardo.

Quali prezzi crescono di più

Resta il fatto che a Palermo il caro vita galoppa più che ad altre latitudini. Nell'ultimo report l’indice dei prezzi al consumo relativo ai beni ha fatto registrare una variazione tendenziale pari a +11,3% (+10,4% il mese precedente); l’indice relativo ai servizi ha fatto registrare una variazione annua pari a +5,0% (+5,3% il mese precedente). Tra aprile 2022 e aprile 2023, l’aumento più elevato si è registrato nella divisione: “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (+20,8%), seguita dalla divisione “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+11,7%).

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