rotate-mobile
Giovedì, 20 Gennaio 2022
Economia

L'inflazione galoppa, i prezzi di pane e benzina alle stelle: "Presto raffica di rincari per le famiglie"

Federconsumatori lancia l'allarme carovita, alimentato dall'aumento dei beni energetici: "In molti si rivolgono a noi perché non riescono a pagare le bollette, serve una sospensione dei distacchi". Indagine sul costo del caffè a Palermo: "Su 132 bar monitorati, il 97,3% fa ancora pagare una tazzina 1 euro"

L’Istat ha aggiornato il 30 novembre la corsa al rialzo dell’inflazione, su base mensile a ottobre +0,7%  e a novembre  +0,8%, mentre su base annua si attesta al +3,8%. Da settembre 2008 non si registrava un livello così alto dell’inflazione. Il carovita, sempre secondo l’Istat, è alimentato ancora una volta dalla crescita dei prezzi dei beni energetici, saliti a novembre al +30,7%, mentre è salito a +3,8% il tasso del cosiddetto carrello della spesa.

"I temuti rincari autunnali si stanno materializzando: il prezzo della farina e, conseguentemente, quello del pane e dei prodotti da forno, il prezzo della benzina stabilmente sui 2 euro - denuncia Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori Palermo -. E' solo l'anticipo della raffica di rincari che le famiglie sono destinate a fronteggiare - prosegue Vizzini -. Luce e gas potrebbero raggiungere oltre 551,65 euro per famiglia. Ulteriori conseguenze negative sul fronte della povertà energetica, fenomeno in forte crescita nella nostre città. Sono davvero tante le famiglie che si rivolgono allo sportello di Federconsumatori per essere aiutate a farsi rateizzare le fatture che non riescono a pagare”.

"Per i soggetti in condizione di povertà energetica e per i morosi inconsapevoli - prosegue Vizzini - in questa delicata fase di rincari e difficoltà, riteniamo indispensabile disporre la sospensione dei distacchi da parte delle aziende, così come fatto nei primi mesi della pandemia".

E' in questo contesto che, alla prime segnalazioni di cittadini, Federconsumatori ha mandato in giro per i bar della città i suoi volontari per rilevare il costo della tazzina di caffè. Dall'indagine è emerso che su 132 bar monitorati, il 97,3% ha mantenuto invariato il costo della tazzina di caffè a 1 euro, il 2,3% fa pagare il caffè macchiato 1,2 euro, mentre lo 0,4% ha aumentato il prezzo oltre 1,2 euro. "Il governo deve intervenire per sterilizzare con incisività gli aumenti di bollette e carburanti e, con l'avvicinarsi delle festività, predisporre serrati controlli sulla filiera alimentare, per combattere sul nascere possibili cartelli e odiose speculazioni", conclude Vizzini.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'inflazione galoppa, i prezzi di pane e benzina alle stelle: "Presto raffica di rincari per le famiglie"

PalermoToday è in caricamento