Vertenza Blutec, sindacato denuncia: "Lavoratori dell'indotto abbandonati"

A parlare è Angelo Mazzeo, segretario regionale della federazione Ugl metalmeccanici che prenderà parte al primo incontro convocato dalla Regione proprio per parlare del loro futuro

"Centinaia di lavoratori dell'indotto ex Fiat si sentono abbandonati al loro destino". Lo dice Angelo Mazzeo, segretario regionale della federazione Ugl metalmeccanici, che domani mattina prenderà parte al primo incontro del tavolo tecnico convocato dalla Regione Siciliana a Palazzo d'Orleans proprio per parlare del futuro di questi lavoratori. “La proroga della cassa integrazione per i lavoratori della Blutec di Termini Imerese, ottenuta da poche settimane, è sicuramente un fatto positivo - continua il sindacalista - e allo stesso tempo un pannicello caldo che non dirada le nubi sul futuro di una vertenza che si fa sempre più complicata". 

Da qui l'incontro, fortemente chiesto dai sindacati già lo scorso 16 ottobre durante un vertice presieduto dal capo di gabinetto vicario della Presidenza della Regione, Eugenio Ceglia, alla presenza del dirigente generale del Dipartimento regionale Lavoro, Francesca Garroffolo, nonchè di una delegazione di operatori ex Lear. "Dopo quattro anni finalmente qualcosa si sta muovendo - continua Mazzeo - nei confronti di questi padri di famiglia, che stavano diventando invisibili poichè dimenticati dalle istituzioni, essendo peraltro tenuti al margine delle trattative per il ricollocamento lavorativo. Dobbiamo dare atto al presidente Musumeci della sensibilità dimostrata nei confronti di questa difficile vertenza e ci auguriamo che, adesso, venga individuata qualche soluzione concreta anche in sinergia con i due esponenti siciliani oggi al timone di due Ministeri chiave per la nostra realtà regionale, ovvero Nunzia Catalfo al Lavoro e Giuseppe Provenzano al Sud e coesione territoriale". 

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"Senza un progetto di ampio respiro, che coinvolga anche i lavoratori dell'indotto, l'intera vicenda - conclude il sindacalista - rischia di dissolversi nel nulla con conseguenza drammatiche per la tenuta socio-economica di un territorio già parecchio penalizzato. Comprendiamo il fatto che a livello nazionale le vertenze di Ilva, Whirlpool, su tutte, stanno assorbendo per intero l'attenzione degli organi di governo e dell'opinione pubblica, ma crediamo che quella di Blutec non sia da meno interessando oltre mille unità lavorative. Come Ugl cercheremo in tutti i modi di mantenere alta l'attenzione, anche grazie al sostegno del governatore Musumeci e degli assessori regionali preposti, perchè su Termini Imerese, il suo territorio e le sue maestranze non vengano più spenti i riflettori, finchè non si troverà la soluzione più adeguata possibile”.

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