Economia

Crescono le imprese in Sicilia, tra luglio e settembre +552

I dati siciliani sono contenuti nell’ultima indagine di Movimprese, la rilevazione trimestrale condotta da Unioncamere-InfoCamere. Il presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace: "La Sicilia continua a irrobustire il proprio sistema imprenditoriale"

Il presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace

In Sicilia il trimestre estivo si chiude con una lieve crescita del tessuto imprenditoriale. Tra luglio e settembre, infatti, nell’Isola le iscrizioni presso i registri delle Camere di Commercio sono state 5.125 contro 4.573, con un saldo positivo di 552 imprese pari a un +0,12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questi in sintesi i dati siciliani contenuti nell’ultima indagine di Movimprese, la rilevazione trimestrale condotta da Unioncamere-InfoCamere e rielaborata dall’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia. Complessivamente le imprese esistenti in Sicilia sono 464.712 (dato aggiornato al 30 settembre 2018), in leggera crescita rispetto a inizio anno quando erano 462.625 (al 31 dicembre 2017).

"A passi lenti ma costanti - commenta il presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace - la Sicilia continua a irrobustire il proprio sistema imprenditoriale composto per lo più da piccole e piccolissime imprese. Ogni trimestre nuove attività si aggiungono al totale di quelle esistenti con il risultato che il dato è sempre in costante crescita, segno che in Sicilia c’è voglia di rimboccarsi le maniche e fare impresa. Inoltre, l’aumento delle presenze turistiche e un’offerta culturale sempre più qualificata hanno spinto gli imprenditori a investire le proprie energie nel mondo del turismo e nei settori a esso collegati, indicando anche la strada per il futuro. Le Camere di commercio sono in prima fila nell’azione di supporto dell’imprenditoria locale, dalla nascita di nuove imprese fino i servizi offerti a quelle già esistenti". "Se il totale delle imprese siciliane è sempre in leggero aumento - aggiunge Santa Vaccaro, segretario generale di Unioncamere Sicilia - diversa è invece la dinamica del settore artigiano dove prosegue una lenta emorragia di imprese: anche in questo trimestre, infatti, il numero delle cessazioni (1.022) ha superato quello delle iscrizioni (1.004) segnando un saldo negativo di 18 imprese".

A livello nazionale, è stato il Mezzogiorno a trainare la crescita del tessuto imprenditoriale del paese nel trimestre estivo. Quasi il 40% dell’intero saldo (4.763 imprese su 12.453) è localizzato nel Sud che però, fra tutte le marco-aree, è anche quella che fa segnare la frenata più vistosa del tasso di crescita (-0,2%). Tra le regioni a primeggiare è il Lazio (+2.364), seguito da Lombardia (+1.965) e Campania (+1.668).

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