"Il governo regionale accoglie la proposta di Assoconfidi Sicilia sull'ulteriore 3% a fondo perduto"

Approvata una delle proposte avanzate nei giorni scorsi da Assoconfidi Sicilia: previsto un ulteriore 3% di contributo a fondo perduto. Adesso le imprese potranno usufruire di ben l'11% a fondo perduto sui finanziamenti richiesti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Palermo, 10 aprile 2020 - La pandemia da Covid-19 ha già determinato perdite in termini di vite umane e sta anche delineando uno scenario drammatico per le ricadute negative sull'economia e sull'occupazione. In vista della fase 2, oggi è necessario immettere quanta più liquidità possibile nelle casse delle imprese siciliane e in quest'ottica il Governo regionale ha già varato diversi interventi per sostenere, con le risorse pubbliche, i finanziamenti che verranno erogati dalle banche e dagli intermediari finanziari.

In particolare, il "Fondo Sicilia", istituito lo scorso giugno e gestito da Irfis-Fin Sicilia S.p.A., è pari a 84,7 milioni di euro e su di esso sono stati modulati i due decreti, del 23 marzo e dell'1 aprile, dell'Assessore regionale dell'Economia, Gaetano Armao, con i quali è stata prevista una misura straordinaria di liquidità (MSL) per fornire immediato sostegno finanziario alle imprese siciliane danneggiate dall'emergenza epidemiologica. Contestualmente Assoconfidi Sicilia aveva avanzato diverse proposte all'Assessore Armao finalizzate proprio all'immissione di liquidità nelle casse delle aziende. Di queste, la prima è stata approvata dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore Armao e riguarda il contributo a fondo perduto sui finanziamenti alle imprese con sede in Sicilia concessi dalle banche o dagli intermediari finanziari ex art. 106 T.U.B. e assistiti dalla garanzia dei confidi riconosciuti dalla Regione Siciliana. Questo contributo, pari al 3% del finanziamento erogato e sino a un massimo di 3mila euro che può essere concesso all'impresa beneficiaria o al confidi stesso, si somma a quello dell'8% e sino a un massimo di 8mila euro già previsto per le banche e gli intermediari finanziari. In questo modo le imprese siciliane potranno usufruire di ben l'11% di contributi a fondo perduto del finanziamento erogato e sino a un massimo di 11mila euro. Quanto previsto comporterà la modifica della convenzione stipulata proprio tra Irfis e Assoconfidi Sicilia lo scorso 19 dicembre alla presenza dell'Assessore Armao.

"Ritengo - precisa l'Assessore regionale dell'Economia, Gaetano Armao - che il Governo regionale stia tentando di mettere in campo quante più soluzioni possibili per raccogliere il grido di aiuto lanciato dalle imprese siciliane. Il momento storico che stiamo vivendo, unico dal dopoguerra a oggi, è drammatico e il nostro impegno è tutto finalizzato a smobilitare quante più risorse a nostra disposizione per una cura massiccia della nostra economia. In ciò i confidi hanno sempre mostrato apertura e hanno fornito proposte sostenibili e tra queste proprio quella di aumentare ancora di un ulteriore 3% il contributo a fondo perduto già previsto sugli oneri e gli interessi per spese di istruttoria. Uniti riusciremo a risollevarci". "L'intervento dei confidi - dichiara Rosario Carlino, presidente di Assoconfidi Sicilia - è sempre stato animato dal sostegno alle nostre imprese, grazie anche al bagaglio tecnico maturato in questi decenni. Ringraziamo l'Assessore Armao per aver accolto la nostra proposta, consapevoli delle difficoltà nelle quali tutti siamo chiamati a operare. Siamo certi che valuterà altrettanto positivamente le restanti proposte tutte legate dall'unico e comune obiettivo di immettere liquidità sul mercato e semplificare le procedure di erogazione. Ringraziamo anche Irfis per l'attenzione e il lavoro che sta svolgendo in questo particolare periodo. Alle nostre imprese, infatti, servono risorse e tempi rapidi".

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