Sciopero e licenziamenti, il momento da incubo del Giornale di Sicilia: incontro con Orlando

Le organizzazioni sindacali Slc Cgil e Fistel Cisl sono state convocate dal sindaco a Palazzo delle Aquile per discutere della grave situazione di crisi del quotidiano di via Lincoln

La protesta dei poligrafici in via Lincoln

Domani le organizzazioni sindacali Slc Cgil e Fistel Cisl sono convocate dal sindaco alle ore 9 a Palazzo delle Aquile per discutere della grave situazione di crisi del Giornale di Sicilia. “La convocazione è arrivata abbastanza velocemente – dichiara il segretario generale Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso - ma ci aspettiamo che il problema sia affrontato anche dagli altri livelli ai quali abbiamo inviato la nostra richiesta, dal ministero, e soprattutto dalla Regione siciliana, perché crediamo che senza un impegno forte del governo e di tutte le istituzioni politiche sarà difficile uscire fuori da questo stato di crisi”.  

“Chiediamo – aggiunge Maurizio Rosso - garanzie occupazionali e un modello industriale adeguato alle nuove tecnologie, che possa supportare un progetto di sviluppo per questo importantissimo organo di informazione. I cambiamenti tecnologici anche nel mondo dell'informazione devono essere colti come un'opportunità per l'occupazione e non come una mannaia che decapita  il lavoro. Per per questo motivo chiediamo un forte impegno dell'azienda e delle istituzioni politiche verso le nuove piattaforme multimediali, che con il loro grande potenziale d'innovazione sono strumenti capaci di contribuire al consolidamento del lavoro e alla crescita del territorio”. Il segretario Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso ribadisce che ”Palermo non si può permettere il lusso di perdere una istituzione culturale di punta che tanto può ancora dare all'informazione e  allo sviluppo della città e della Sicilia”.

Domani è previsto anche un incontro tra l'amministrazione delegato della Ses, Lino Morgante e il segretario generale della Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti, nella sede di via Lincoln. Il Giornale di Sicilia oggi e domani non è in edicola per lo  sciopero dei poligrafici. Motivo del contendere? Come spiegano nella pagina ufficiale La Crisi di carta - Poligrafici Giornale di Sicilia, la protesta è conseguenza "della decisione dell'azienda di procedere con la cassa integrazione per 31 dei suoi dipendenti. Lo spettro dei licenziamenti è sempre più vicino, ma stiamo imparando a non averne timore, dobbiamo affrontarlo, combatterlo e allontanarlo. Con tutti i mezzi possibili, leciti. Augurandoci una battaglia ad armi pari".

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