Licenziamenti al Giornale di Sicilia, i poligrafici: "Abbiamo firmato una condanna a morte... "

I dipendenti del quotidiano di via Lincoln commentano così l'accordo appena approvato dall'assemblea: "Il primo dicembre scatterà la cassa integrazione straordinaria a zero ore e successivamente il licenziamento. Noi ci siamo arresi al meno peggio, perché quando ti fanno credere che non hai speranza, cedi"

I poligrafici del Giornale di Sicilia

"Chi oggi si appresta a mettere firma all'accordo, firma una condanna a morte... posticipata". A parlare sono i poligrafici del Giornale di Sicilia dopo l'ipotesi d'accordo approvata dall'assemblea con 29 voti a favore e 6 contrari. Ovvero: cassa integrazione a zero ore per 31 dipendenti da dicembre e nessun licenziamento.

"Non è infatti un rinvio di due mesi e mezzo - spiegano i poligrafici - in cui saremo comunque in cassa integrazione al 50 per cento, a fare la differenza. Il primo dicembre scatterà la Cigs a zero ore e successivamente il licenziamento". L’accordo siglato prevede l’apertura della procedura di cassa integrazione a rotazione in modo progressivo dal 9 settembre fino al 31 ottobre 2020 per i 43 poligrafici.

La proposta era stata predisposta mercoledì durante l'esame congiunto all'ufficio provinciale del lavoro. "Il risultato - tuonano i poligrafici - dopo due mesi di lotta è rimasto invariato. Non si può esultare, non si può dire ce l'abbiamo fatta. Noi ci siamo arresi al meno peggio, perché quando ti fanno credere che non hai speranza, cedi. Noi oggi ci siamo arresi. Adesso ci aspetta un'altra lunga estenuante agonia".

Questo invece il commento di Francesco Assisi, segretario generale della FISTel Cisl Sicilia: “Abbiamo siglato un accordo con l’obiettivo di sfruttare al meglio il tempo per tentare una migliore riallocazione dei lavoratori del Giornale di Sicilia. L’intesa che è stata raggiunta dopo estenuanti mesi di confronto ed un sofferto passaggio assembleare con i lavoratori (che lo hanno approvato a maggioranza) prevede un piano di incentivo all’esodo, la cassa integrazione che diventerà a zero ore solo dal 1° dicembre del 2019, l‘impegno congiunto di sindacato e proprietà a coinvolgere le istituzioni politiche su un progetto di digitalizzazione dell’archivio storico del Giornale di Sicilia che custodisce 160 anni di storia e un piano di outplacement che preveda la riallocazione dei lavoratori nell’attesa della riforma della normativa nazionale che consentirebbe di ripristinare i trattamenti pensionistici secondo requisiti di accesso meno restrittivi rispetto a quelli in vigore. Già per la data del 2 ottobre le organizzazioni sindacali insieme alla proprietà del Giornale incontreranno l’assessore Scavone per iniziare a gettare le basi del progetto - proposto sin da subito dal sindacato - finalizzato alla digitalizzazione dell’archivio della testata storica che può consentire -aggiunge Assisi - il reimpiego di alcuni dei lavoratori oggi inclusi tra le professionalità in esubero. L’organizzazione del lavoro secondo quanto prospettato dal piano aziendale non convince la delegazione Sindacale perché ritenuta insufficiente al fine di potere gestire al meglio le attività e le lavorazioni del giornale, questo non preclude l’ulteriore impegno e sacrificio da parte dei lavoratori che credono ancora che sia possibile un rilancio della testata più importante per la Sicilia".

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