Domenica, 13 Giugno 2021
Economia

Niente centro termale sulle Madonie: "Progetto saltato per colpa della burocrazia"

Sfuma il piano ambizioso, che prevedeva un investimento di circa 5 milioni di euro per la costruzione di una struttura termale a Geraci Siculo. Lo sfogo dell'imprenditore Antonio Mangia: "Volevo far nascere nel Palermitano un centro simile a quelli di Fiuggi e Chianciano"

Geraci Siculo dall'alto

Salta il progetto di un centro termale sulle Madonie, a Geraci Siculo, per effetto di "una burocrazia nemica dello sviluppo". E' quanto denuncia l'imprenditore Antonio Mangia, al vertice di Aeroviaggi e con interessi anche in numerosi alberghi della Sicilia, che per l'occasione aveva costituito una società apposita e che adesso annuncia che avanzerà richiesta di risarcimento dei danni. Un progetto ambizioso, che prevedeva un investimento di circa 5 milioni di euro.

"Avevo l'ambizione, l'entusiasmo, la voglia e l'orgoglio di creare nel mio paese un centro termale come esiste a Fiuggi, a Chianciano ed Ischia", spiega Mangia, che alla fine ha gettato la spugna alla luce della "totale assenza di interesse verso le nostre iniziative da parte delle Amministrazioni Regionale e Comunale, che non hanno voluto sostenere l'iniziativa di un coraggioso imprenditore innamorato e voglioso d'investire in un territorio depauperato da risorse umane per mancanza di lavoro".

Da qui la rinuncia a proseguire nel progetto di costruzione del centro termale "con la conseguenza di richiedere il risarcimento dei danni subiti per l'aggiudicazione di un'area non idonea alla costruzione del complesso termale in contrada Parrino e la immediata restituzione del doppio della caparra confirmatoria (circa 180 mila euro), già versata dalla nostra società".

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