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Licenziamenti al Forum: "La nuova proprietà non ha rispettato gli accordi"

Chiudono i negozi, via ai tagli. La denuncia di Paolo Caracausi, presidente della commissione Attività produttive del Comune: "Una scelta inaccettabile che guarda solo ai profitti, secondo i programmi il 30% dei locali doveva essere espressione del territorio"

Esplode il dramma licenziamenti al Forum. "La nuova proprietà del centro commerciale ha deciso, in modo unilaterale, di non rinnovare i contratti di affitto di numerose imprese locali, che occupano superfici inferiori ai 100 metri quadrati, costringendole alla chiusura e ai licenziamenti". La denuncia arriva da Paolo Caracausi, presidente della commissione Attività produttive del Comune.

"Una scelta inaccettabile - spiega Caracausi - che guarda solo ai profitti ma che soprattutto contraddice gli impegni assunti in sede di concessione di autorizzazione all'apertura del centro, che prevedevano espressamente che almeno il 30% delle attività commerciali sarebbe state espressione del territorio".

Ieri la commissione Attività produttive del Comune, presieduta proprio da Caracausi, ha convocato le parti. "Ma il Forum Palermo non si è presentato - denuncia il presidente della commissione Attività produttive del Comune -. Una mancata volontà di dialogo e confronto che riteniamo inaccettabile e dannosa. I sindacati, presenti al tavolo, hanno manifestato la loro preoccupazione e pertanto riconvocheremo la riunione, nella speranza - chiude Caracausi - che la direzione del centro commerciale ritorni sui suoi passi ed eviti la chiusura dei negozi e i conseguenti licenziamenti che Palermo non può tollerare".

“L'atteggiamento dell'azienda che gestisce i negozi del centro commerciale Forum appare arrogante - afferma Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia -. Per ben due volte, prima alla Direzione territoriale del lavoro e adesso in commissione consiliare, ha disertato l'incontro. Probabilmente ritiene di non avere alcuna responsabilità nei confronti dei lavoratori, quando invece abbiamo più volte ribadito che trattandosi di fitto di ramo di azienda nei confronti dei negozi, il centro commerciale ha l'obbligo di salvaguardare i posti di lavoro al cambio di insegna". 

Secondo il sindacato, "sarebbe opportuno sedersi a un tavolo e provare a trovare un accordo a tutela dei lavoratori  e di coloro che sono interessati dalle chiusure e per il futuro". "Inoltre - conclude Flauto -, al fine di evitare di incorrere in queste situazioni, sarebbe opportuno prevedere la possibilità di definire un'intesa con la società detentrice delle licenze per garantire nuova e sana occupazione e poter colmare quelle lacune presenti nel nostro ordinamento giuridico che riguardanti sgravi fiscali e contributivi". 

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