Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia Calatafimi / Piazza Indipendenza

Allarme Formazione, scatta la protesta: "Ottomila posti di lavoro a rischio"

"Scongiurare dolorosi licenziamenti": di nuovo sul piede di guerra gli operatori della Formazione. Organizzata una manifestazione davanti alla sede della Regione, in piazza Indipendenza

Operatori della Formazione sul piede di guerra

Operatori della Formazione professionale di nuovo sul piede di guerra. Manifestazione di protesta questa mattina davanti alla sede della Regione siciliana, in piazza Indipendenza. Al fianco dei lavoratori della Formazione, anche diversi politici, da Forza Italia e Rifondazione comunista. "Migliaia di lavoratori della formazione professionale in Sicilia rischiano di perdere il posto di lavoro, o comunque di andare ad ingrossare l'esercito dei precari a vita", denuncia Rifondazione comunista Sicilia. "Noi sostieniamo le ragioni dei lavoratori del settore, e riteniamo che esistono le condizioni, mettendo fine agli sprechi e alle pratiche clientelari delle forze che sostengono Crocetta, qualificando la spesa e le attività di formazione, per rilanciare il settore e le sue attività", dice Mimmo Cosentino, segretario regionale Prc Sicilia.

Anche Forza Italia prenderà parte all’iniziativa di protesta. "Migliaia di lavoratori - dice Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’Ars - rischiano il posto per le devastanti scelte del governo Crocetta, che hanno condotto alla totale precarizzazione del settore. Ottomila siciliani e le rispettive famiglie chiedono risposte chiare e tempestive. Solo una programmazione razionale e il ricorso al buon senso, sino ad oggi venuti meno, e l’applicazione delle normative vigenti (Legge 24 in primis) possono consentire di invertire la rotta, di riabilitare un settore strategico, scongiurando per di più una serie infinita di dolorosi licenziamenti. Con queste finalità alla formazione sarà dedicato uno degli articoli del nostro disegno di legge d’iniziativa popolare, che punta a raccogliere 15 mila firme in Sicilia”.

Così Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars: “L’assessore regionale Lo Bello ascolti il grido d’allarme lanciato dagli enti di formazione siciliani, prevedendo in tempi rapidissimi un incontro per scongiurare un rischio ad oggi drammaticamente reale, quello del licenziamento di circa due terzi degli operatori. Forza Italia sostiene la richiesta del mondo della formazione alla Regione di dare vita ad un confronto fattivo e concreto sull’Avviso 1/2015, sino ad oggi mai condiviso, con l’obiettivo di ridurre il più possibile le tempistiche di attivazione dei nuovi corsi, a vantaggio degli studenti e a salvaguardia dei livelli occupazionali attuali”.

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