Giovedì, 21 Ottobre 2021
Economia

Confcommercio torna a protestare: "In Finanziaria zero euro per le imprese"

Il presidente Patrizia Di Dio ha incontrato il presidente dell’Ars Miccichè, i capigruppo e l’assessore regionale alle attività produttive Turano. C'è l'impegno di aprire un "tavolo permanente” sull’economia e riprogrammare alcune risorse

"Incredibile che ci siano zero euro nella Finanziaria della Regione. Inaccettabile! Nonostante abbiamo spiegato che siamo noi, imprenditori e commercianti, il vero motore della produttività di una Sicilia che vive prevalentemente di terziario, servizi e turismo e che siamo noi a produrre il gettito fiscale indispensabile per fare la Finanziaria, la risposta è stata: mi dispiace. Le imprese sono state ignorate. Questa è la realtà. La classe politica è stata troppo disattenta ai temi dell'economia reale, perfino in questa fase a dir poco emergenziale". Lo ha detto Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, dopo la riunione di oggi pomeriggio con il presidente dell’Ars Miccichè, i capigruppo e l’assessore regionale alle attività produttive Turano. Il presidente Miccichè, secondo quanto reso noto da Confcommercio, ha preso l'impegno per l’apertura immediata di “un tavolo permanente” sull’economia. Il Governo ha promesso di recuperare un “tesoretto” con la riprogrammazione di alcune risorse.

Di Dio parla di classe politica "Disattenta, anche nel non tutelarci quando ha consentito che sulle teste dei siciliani venissero calate misure spesso inique, incoerenti e sbagliate”. 

"Si parla di un 'tesoretto' di circa 200/300 milioni - prosegue Di Dio - che non può certo lasciarci soddisfatti visto che le nostre perdite di fatturato ammontano a svariati miliardi. È solo un primo passo di una interlocuzione che deve mettere l’economia al centro della politica regionale, innanzitutto con sostegni urgenti, e poi anche in modo strutturale, per programmare lo sviluppo con strategie concrete e innovative. Noi non abbiamo mai chiesto aiuti e non vogliamo assistenzialismo, non ci appartiene, e lo abbiamo dimostrato anche con la grande manifestazione di ieri che ha portato in piazza migliaia di persone che hanno manifestato la propria drammatica situazione con grande civiltà ma che sono pronte a nuove forme di protesta. Dobbiamo essere messi in condizione di resistere sul mercato e la tempestività degli interventi ha un valore decisivo. Non possiamo aspettare tempi biblici”.

“L’emergenza sanitaria - conclude Di Dio - finirà con la vaccinazione della popolazione, ed è per questo che pretendiamo una accelerazione della campagna, ma l’emergenza economica e sociale è purtroppo solo all’inizio”. 

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