Abbonamenti e biglietti più cari per i treni, Federconsumatori: "Serve più confronto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"L'arrivo dei nuovi treni Pop acquistati dalla Regione con i fondi Po Fesr 2014/2020 è una buona notizia per i consumatori siciliani e, in particolar modo, per i pendolari. Purtroppo, a causa dello stato della rete ferroviaria siciliana, questi treni non possono percorrere per intero diverse tratte regionali, come la Palermo-Catania. Nel frattempo, però, dal 1 gennaio è scattato l'aumento del 10% dei prezzi di biglietti e abbonamenti, come previsto dal contratto di servizio sul Trasporto Pubblico Ferroviario 2017-2026, firmato da Trenitalia e Regione". Lo sottolina in una nota Federconsumatori Sicilia che ricorda di avere chiesto "senza purtroppo ottenerlo, che tale aumento
fosse legato a due prerequisiti. Il primo era l'attivazione del confronto obbligatorio con le associazioni dei consumatori sul rispetto dei parametri qualitativi e quantitativi fissati nel contrato e di quanto stabilito nelle Carte della qualità dei servizi (applicando il cosiddetto 'price
cap': se migliora il servizio aumentano i prezzi, altrimenti no); il secondo era l'attivazione della procedura di conciliazione paritetica in ambito regionale".

Federconsumatori ricorda inoltre che "al momento la Carta dei Servizi di Treninitalia in Sicilia per il 2020 è allo stato di bozza: il 27 dicembre Federconsumatori Sicilia ha inviato al dipartimento dei Trasporti della Regione le ultime osservazioni in merito. In questi giorni, tra l'altro, stiamo assistendo a una guerra di numeri che riteniamo veramente assurda: da una parte Trenitalia comunica che a novembre 2019 'il 90,1% dei treni regionali è arrivato in orario o al massimo con 5 minuti di ritardo', dall'altra il Ciufer (il Comitato Utenti Ferrovie Regionali) conta decine e decine di treni con ritardi ben più corposi. Se ci fosse un tavolo di confronto tra associazioni dei consumatori, Regione e Trenitalia sul rispetto dei parametri qualitativi e quantitativi del servizio, invece, balletti di cifre simili non avrebbero motivo di esistere. Inoltre, cosa ancor più importante, dovrebbe essere previsto un rimborso anche per ritardi  di pochi minuti e non solo per quelli di diverse decine di minuti. Dovrebbe essere anche previsto un modo semplice ed efficace, tramite la conciliazione paritetica extragiudiziale (prevista tra l'altro da una delibera dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti), per richiedere e ottenere i rimborsi in caso di ritardi o altri disservizi. D'altro canto, però, Federconsumatori apprezza il fatto che Trenitalia abbia recepito alcune delle sue osservazioni alla Carta dei Servizi, come ad esempio quelle relative all'indennizzo per ritardo per i titolari di abbonamento. La qualità del trasporto ferroviario in Sicilia, quindi, è al momento in piena evoluzione tra luci e ombre - conclude Federconsumatori -. Anche per questo ribadiamo che è necessario permettere ad associazioni dei consumatori e comitati dei pendolari di avere un ruolo più attivo nella gestione di questa complessa questione al fine di poter rappresentare meglio, e in tempi più stretti, le necessità dei viaggiatori pendolari e occasionali siciliani".

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