Fabi Palermo, Coronavirus: "Attenzione alle tastiere dei bancomat e dei pos"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La recente notizia relativa agli accertamenti effettuati dai NAS dei Carabinieri su una serie di supermercati, unitamente alla grave situazione emergenziale della perdurante pandemia, ha rilanciato l’allarme per le modalità di trasmissione del contagio da Covid - 19 anche in altri settori. La notizia delle numerose gravi irregolarità relative a carenze igieniche e di sanificazione in chiave anti - Covid dei locali e delle attrezzature ad uso dei clienti riscontrate nei supermercati, preoccupa non poco vista la recrudescenza del virus e l’attuale andamento della campagna vaccinale.

“Le notizie di questi giorni non tranquillizzano per nulla – afferma Gabriele Urzì Segretario Provinciale FABI Palermo e Responsabile Salute e Sicurezza – perché le tracce di materiale genetico relativo al Covid-19 sulle tastiere dei dispositivi per il pagamento con il bancomat tramite Pos e su varie attrezzature presenti nei punti vendita analizzati dalle Forze dell’Ordine, non sono certo riscontrabili solo nel settore delle distribuzione alimentare. Da mesi lanciamo l’allarme per l’uso di tastiere dei Bancomat e sul maneggio di contante, invitando l’utenza ad un uso accorto di entrambi. Occorre ridurre al massimo l’uso di contante e indossare guanti monouso prima di toccare soldi e/o le tastiere di Bancomat e POS o, in alternativa, sanificare accuratamente le mani con un gel sanificante almeno al 70% di alcool dopo il contatto. Banconote, monete e dispositivi vengono maneggiati da centinaia di persone al giorno e nel caso degli ATM automatici, spesso posti fuori dalle agenzie bancarie, è materialmente impossibile sanificarli diverse volte al giorno”. Le Banche si sono attrezzate con avvisi che ricordano ai clienti le norme di prevenzione, ma spesso gli utenti sottovalutano la pericolosità di operazioni quotidiane anche banali che posso trasformarsi in un pericoloso veicolo di contagio.

“Se qualcuno pensa che sia un’esagerazione – continua Urzì - ricordiamo che le ultime ricerche hanno confermato che il tempo di resistenza sulle banconote è di circa 4 giorni (sulle banconote di carta di un taglio fra i più usati si possono trovare oltre 18.000 batteri, tra cui, Covid – 19 a parte, E.coli, Salmonella e Listeria) mentre su plastica e acciaio inossidabile il virus sopravvive anche 72 ore. Inoltre molti Bancomat, soprattutto quelli evoluti, sono ospitati in appositi locali al chiuso dove alla pericolosità del contatto con le superfici, si aggiunge, anche se sono presenti impianti di aerazione (spesso nati in tempi in cui la pandemia era solo un lontano ricordo di un triste passato), la non certo salubre permanenza in un ambiente ristretto, senza finestre e ad alta frequentazione. Quindi occhi aperti e massima prudenza; ce lo impongono i numeri giornalieri dei contagi (ancora troppo alti purtroppo) e un forte invito a sfruttare i sistemi di pagamento digitali, come le app di pagamento elettronico sullo smartphone o le card contactless che non necessitano di inserire il codice pigiando i tasti del terminale Pos (da quest’anno per spese fino a 50 euro)”. Palermo 30 aprile 2021 Gabriele Urzì Dirigente Nazionale FABI Segretario Provinciale FABI Palermo Responsabile Salute e Sicurezza FABI Palermo

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