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L'ex stabilmento Fiat di Termini Imerese

L'ex stabilmento Fiat di Termini Imerese

Ex Fiat di Termini, 250 lavoratori entro fine anno: “La Blutec è già all’opera”

A darne notizia la Cisl, che ha riferito dei primi passi mossi dalla newco di Metec nello stabilimento. Confermati gli ordini coi fornitori per approvvigionamenti del valore di 5 milioni di euro. "Vogliamo rivedere al più presto i cancelli riaperti e gli impianti finalmente in funzione"

L’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese torna a muovere i primi passi. La Blutec, secondo quanto riferito ai sindacati, ha confermato di essere già operativa nell’area industriale, dove si stanno svolgendo la formazione i lavoratori e si sta sistemando la cartellonistica. Dalla prossima settimana entreranno in fabbrica i primi dipendenti del settore engineering, da metà luglio gli addetti agli allestimenti speciali, da ottobre i colleghi per la chimica e da dicembre gli addetti al lighting per la realizzazione dei fari, in maniera tale da arrivare a 250 dipendenti entro il 2016. "Vogliamo rivedere al più presto i cancelli riaperti e gli impianti finalmente in funzione, dopo anni di attese". Cosi Ludovico Guercio segretario Fim Cisl Palermo Trapani e Giovanni Scavuzzo, rappresentante Fim in Blutec, commentano l’impegno confermato in queste ore dall’azienda al tavolo che si è svolto al Mise.

Per quanto riguarda il fronte dell’impiantistica l’azienda ha annunciato che sono stati formalizzati, ed entro maggio 2016 verranno confermati, i primi ordini ai fornitori per lo stabilimento di Termini Imerese per un valore di 5 milioni di euro che serviranno per "asservimento energetico impianti, macchinari chemicali, attrezzature e impianti per allestimenti speciali". La Regione siciliana ha fatto sapere che, dopo una verifica con la Corte dei Conti, potrà firmare il cofinanziamento del progetto Blutec per 72 milioni di euro con Invitalia e l’azienda al Mise, (67 milioni per muto agevolato e 4 milioni di euro da destinare al ripristino impianti). "Sul fonte della cassa integrazione straordinaria il Ministero del Lavoro - aggiungono Guercio e Battaglia - ha riferito all’azienda che approverà la cassa integrazione guadagni straordinaria dopo la verifica dello stato di avanzamento dei lavori e dall’inizio, dunque, del rientro di tutti gli operai. A tal fine incaricherà gli ispettori a Palermo di verificare tutte le fasi".

"Le istituzioni regionali - aggiungono Guercio e  Scavuzzo - devono accorciare i tempi sul cofinanziamento perché da questo dipendono le certezze del piano e il rientro di tutti gli operai". Solo successivamente con la fase B del progetto, che dopo la componentistica dovrebbe far giungere a Termini l’auto ibrida entro il 2018, si completerà l’assunzione dei restanti 400 operai circa. Per gli operai dell’indotto però, bisogna ampliare i progetti per Termini ribadisce la Cisl. "Serve un ulteriore impegno per il rilancio del sito di Termini - conclude Daniela De Luca, segretario Cisl Palermo Trapani - bisogna dare risposte al più presto anche all’indotto. Intanto pensare di rivedere nel giro di pochi giorni le porte aperte nella fabbrica termitana dà speranza per la rinascita di tutto il territorio, ma tutte le istituzioni devono fare la loro parte e farla presto. Da questi tempi dipende il futuro di tutti i lavoratori".

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