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Sabato, 29 Gennaio 2022
Economia

Essere Blogger a Palermo

intervista ai docenti del corso 4 DATE

Se ambite a diventare blogger o possedete già un blog e volete aumentare le vostre performance, a Palermo si susseguiranno 4 date di purissimo Blogging. Il 19 e 25 maggio, 1 e 8 giugno 2019, all'Auditorium Excelsior (Via Cavour, 133, secondo piano) abbiamo 4 docenti tra i migliori d'Italia: Valentina Falcinelli (Verbal Identity), Riccardo Esposito (Blogging), Enrico Collorà (User Experience), Cristiano Carriero (Storytelling).

Avere a Palermo talenti di questa caratura, sotto la cura editoriale/creativa di Enrico Flacowski, è una rarità imperdibile. Gli appassionati di blogging stanno già prenotando da ogni parte della Sicilia. Il ticket è acquistabile direttamente nel sito di 4 DATE Blogging e il prezzo popolare (120 euro) per agevolare anche i giovani. In ognuna delle quattro giornate è inoltre incluso un rinfresco per il pranzo e un aperitivo con il vino offerto da Mandrarossa.

Lo sponsor tecnico Fotograph sostiene il progetto fornendo i materiali didattici: l'ideatore e curatore del 4 DATE, Enrico Flacowski, ha deciso di dare ai corsisti un libro (realizzato e stampato sempre da Fotograph) contenente le slide dei docenti: i file delle slide finiscono quasi sempre dimenticati in qualche cartella del PC, il libro invece, oltre ad avere un valore superiore, offre una maggiore rapidità di consultazione.

Altra novità che farà drizzare le orecchie ai più giovani e, in generale, a chi cerca stage/lavoro, è l'inserimento dei quattro career partner locali: ogni giornata ospita un professionista locale affidandogli l'onere di introdurre e moderare la giornata ma anche di identificare talenti tra i corsisti per un eventuale stage in azienda, aiutati anche da Claudia Rossello, event curator del 4 DATE Blogging. Parliamo di Annalisa Li Puma (SEO di IM*MEDIA), Andrea Perniciaro (direttore di Palermo Today), Ernesto Bonaccorso (direttore creativo di cut&paste) e Dario Tosini (direttore creativo di DRT ADV), tutti rappresentanti delle migliori agenzie digitali palermitane e del quotidiano online più letto di Palermo.

Nell'attesa che il 4 DATE Blogging abbia inizio, abbiamo intervistato le quattro eccellenze digitali, e le risposte non soltanto confermano la competenza dei docenti, ma sono già un interessante "antipasto formativo".

Valentina Falcinelli

1. Qual è il punto di congiunzione tra Verbal Identity e Unique Selling Proposition?

L'identità verbale è, assieme a quella visiva, un mezzo strategico per comunicare al meglio la propria proposta di vendita (e, ancora prima, di valore). Vi faccio un esempio. Ricordate lo slogan usato da Obama nel 2009? "Yes, we can". Bene, quella era anche la sua USP (Unic Selling Proposition), la promessa, l'elemento differenziante. All'epoca Obama si avvalse anche della comunicazione archetipica, usando l'archetipo del motivatore. Il suo tono di voce, risoluto ma al contempo morbido, rispecchiava al meglio quello slogan. I testi delle campagne seguivano, ovviamente, quella stessa identità verbale e quella stessa USP. Ci deve essere estrema coerenza tra le due cose.

2. E in che modo il giusto Tone of Voice può essere utile anche a chi non lavora nel marketing? Cioè un giornalista o un B&B o un commercialista in che modo possono servirsene?

Tutti noi, come persone ancor prima che come brand, abbiamo il nostro tono di voce. È uno degli strumenti di cui ci avvaliamo ogni qualvolta comunichiamo con qualcuno. Nella comunicazione sincrona, quella che avviene in presenza, usiamo il linguaggio verbale (le parole), il linguaggio non verbale (i gesti) e il paraverbale (intonazione, voce, pause, tono di voce). Un giornalista, per esempio, potrebbe quindi identificare con più facilità il proprio tono di voce rispetto a un'azienda perché è qualcosa che gli appartiene profondamente e che usa nella quotidianità. Tutto sta nel saperlo riportare per iscritto, ecco. 

Recuperare la nostra identità di persona è il primo passo, fondamentale, per scrivere testi con un tono di voce unico. Tutti, a prescindere dal tipo di settore, dal commercio (B2B o B2C), dal posizionamento... Tutti hanno bisogno della propria identità verbale per essere riconoscibili, per creare relazioni col pubblico, per ispirare credibilità e fiducia.

3. Sappiamo che sei molto più legata all'offline che all'online. In un tweet (di 280 battute) come descriveresti il tuo rapporto fisico/digitale con la scrittura?

Prima del tweet, una doverosa specifica. Scrivo più testi digitali, vero, ma il mio lavoro non si esaurisce con il web. Ho scritto script per video, testi per brochure e cataloghi, progettato campagne di comunicazione, slogan: forse è la parte "sommersa" del mio lavoro, ma fa parte a pieno titolo della mia quotidianità. Detto ciò, veniamo al tweet. Sarò concisa come il social richiede: so scrivere senza guardare la tastiera, ma non so guardare la tastiera senza scrivere!

Riccardo Esposito

1. Sei nato nel giornalismo e sei finito (volontariamente) nel blogging. Torneresti mai indietro?

No, il mondo del giornalismo non fa per me. Limita la comunicazione, ti chiude in un circolo vizioso. Diventa divertente solo se sei una firma con un certo rilievo e puoi portare avanti le tue inchieste, i tuoi lavori. Altrimenti diventi una penna al servizio del padrone. Questo non mi piace. Forse ho una visione limitata del giornalismo ma per ora è questa la mia sensazione.

2. Cosa vorresti dire a tutti coloro che hanno aperto un sito senza integrare un blog?

State perdendo una grande occasione. Anzi, grandissima. Questa decisione (non aprire il blog o abbandonarlo) arriva dopo un'analisi delle azioni di marketing? Perfetto, va bene. Ma se è solo frutto di pigrizia o miopia strategica, state per ignorare una possibile fonte di guadagno. Non immediata, non veloce come può essere la buona promozione su Facebook o Google. Ma capace di lasciare buoni frutti. Ripensateci.

3. In un tweet (di 280 battute), riusciresti a spiegare cosa è la SEO e perché è importante per la costruzione di un calendario editoriale?

La SEO ti aiuta a essere la scelta preferita per i lettori. Mette da parte il tuo ego e ti aiuta a farti trovare dalle persone giuste. Quelle che hanno bisogno di te. 

Enrico Collorà

1. Conosci senz'altro la frase "Content is the King", ma siamo sicuri che bastino solo dei buoni contenuti?

Fornire dei contenuti di qualità e interessanti per i nostri utenti è sicuramente fondamentale, ma non basta: le pagine web e i contenuti al loro interno devono anche essere resi fruibili nel miglior modo possibile. Solo in questo modo riusciremo ad ottenere un prodotto valido che trasforma i semplici visitatori in reali conversioni. Se il re è il contenuto la user experience è il reame: ognuno dei due per esistere ha bisogno dell'altro

2. Ti è mai capitato di risolvere situazioni in stallo, di siti con contenuti e prodotti di buona qualità ma con performance inesistenti?

Spesso. Ho lavorato a diversi progetti, anche di grandi dimensioni, in cui anche se il prodotto, l'idea o i contenuti erano ottimi, i risultati non arrivavano, non venivano raggiunti o compresi per via delle scarse performance. Il tempo di caricamento di una pagina web, per fare un esempio basico, influisce molto sul comportamento dei nostri visitatori, che spesso non dispongono di una connessione ad alta velocità, e inoltre è uno dei fattori di ranking sui motori di ricerca.

3. In un tweet (di 280 battute) come descriveresti la relazione tra la User Experience e SEO?

La SEO si è evoluta: in un progetto di successo, l'esperienza fornita ai nostri utenti è un fattore dal quale non si può prescindere. Smettiamo di concentrarci solo su link Building, keyword density o semplicemente cercare di aumentare il numero dei visitatori del nostro sito web.

Cristiano Carriero

1. Nell'ultimo decennio la tua vita professionale ha avuto un'escalation costellata di sacrifici, rinunce e successi. Se dovessi scarabocchiare la tua carriera su un foglio bianco, in pochi secondi, cosa disegneresti? E quali colori useresti?

Grazie per i complimenti, premesso che so disegnare molto male, credo che disegnerei un grande orologio. Se sono riuscito a raggiungere degli obiettivi è perché ho avuto il timing giusto. La domanda che mi fanno più spesso è “Ma dove trovi il tempo di fare tutto?”. Alla lunga ho capito che pur non avendo un grandissimo talento (è un fatto), so sempre quali sono i tempi giusti per fare delle cose e poi passare ad altro. Quindi la mia più grande capacità non è trovare il tempo per fare tutto, ma “trovare il tempo giusto per fare bene tutto ciò che è necessario”. E questo raramente si impara a un corso di formazione. Anche perché il mio è un lavoro di scrittura, e quindi creativo, per cui devi trovare tempo anche per l’ispirazione. 

2. Ecco, volevamo stimolare proprio questa tua vena creativa. La tua lezione al 4 DATE chiuderà l'evento formativo e tratterà lo storytelling. Se la comunicazione fosse una cucina, cosa sarebbe lo storytelling?

Non un libro di ricette, ma un frigorifero. Che può essere anche vuoto. E magari da tre ingredienti basici e apparentemente banali può venir fuori il piatto migliore. Quello che può raccontare una storia. 

3. Molti associano lo storytelling al visual storytelling. Riusciresti a descrivere in un tweet (di 280 battute) quante cose è esattamente lo storytelling?

Lo storytelling è tante cose assieme. È una strategia di narrazione, ma anche una capacità di scrittura. È visual ed è copy. È online, ma anche e soprattutto offline. È un racconto a voce, un minuto di silenzio, una canzone, una collezione di titoli di coda. È prendere una posizione per posizionarsi. È restare incantato davanti a un video, è perdere mezz’ora a cercare l’aggettivo giusto. Lo storytelling è prendere un archetipo e ribaltarlo. E nessun media, neanche quelli aziendali, possono fare a meno della narrazione. 

Per concludere poniamo l’accento su un fattore di orgoglio: i docenti del 4 DATE Blogging sono tutti del sud ma lavorano su grandi progetti di tutta Italia. Valentina Falcinelli è romana, Riccardo Esposito è di Capri e lavora anche lui per agenzie e blog aziendali di tutta Italia (tra cui ricordiamo il blog di Studio SAMO), Enrico Collorà è palermitano, collabora con agenzie di tutta Italia, in particolare con il mitico Giorgio Taverniti, e Cristiano Carriero è pugliese, vive e lavora a Milano ma continua a creare eventi in Puglia ed è diventato da poco direttore editoriale di Hoepli. Quindi... forza sud, forza 4 DATE e buona formazione a tutti voi!

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