Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

L’export siciliano nel 2017 vola, ma a Palermo l'incremento è lieve

I dati dell’Osservatorio di Unioncamere Sicilia dicono che il valore delle esportazioni dell'Isola è cresciuto del 30%. La provincia di Palermo però ha contribuito ben poco a questo strabiliante risultato (+2,5%), a spingere le vendite all’estero sono soprattutto Siracusa e Catania

Il segretario generale di Unioncamere Sicilia, Santa Vaccaro

Le esportazioni siciliane nel 2017 volano: il loro valore è salito del 30%. Il fatturato dello scorso anno è stato pari a 9,2 miliardi di euro in aumento di quasi 2 miliardi rispetto al 2016 quando il giro d’affari si è fermato a 7,1 miliardi. La provincia di Palermo però ha contribuito ben poco a questo strabiliante risultato: l'incremento è solo del 2,5%. Solo la provincia di Trapani fa peggio segnando un calo del 4,7%. Fanno bene invece Siracusa (+41,84%), spinta dall’ottima performance dei prodotti petroliferi, Catania (+24,65%) e Messina (+23,37%). Bene anche Agrigento (+16%), Caltanissetta ed Enna (entrambe con una crescita del 7%).

Nell'insieme comunque i numeri in crescita, certificati dall’Osservatorio economico di Unioncamere Sicilia che ha rielaborato i dati regionali dell’Istat, permettono all'Isola di piazzarsi tra le migliori Regioni d'Italia. "Il risultato ottenuto dalla Sicilia nel 2017 – commenta il segretario generale di Unioncamere Sicilia, Santa Vaccaro - è al di sopra del dato medio nazionale (+7%, ndr) e posiziona l’Isola in testa tra le regioni con la maggiore crescita. Dopo anni bui, l’export regionale torna a crescere immettendo sui mercati stranieri la qualità del made in Sicily prodotto dalle nostre imprese che, sono i numeri a dirlo, vengono sempre di più apprezzate all’estero".
 

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